GIRONE EST

Va all'Aurora Jesi in posticipo della 23^ giornata.

Jesi supera Udine dopo una gara combattuta.

28.02.2018 22:15

a cura di Antonio Mangiola

Jesi si aggiudica il posticipo della 23^ giornata ad est battendo Udine dopo una lunga rincorsa in cui i marchigiani hanno superare, nell'ultima frazione, i bianconeri che, sostanzialmente, avevano fatto da battistrada nei primi tre quarti. Al PalaTriccoli c'erano in palio due punti importanti per entrabe le avversarie con i padroni di casa a caccia del successo per rimanere in scia con la zona playoff e gli ospiti che cercano la vittoria che per l'aggancio del terzo posto in classifica. Gli uomini di coach Cagnazzo devono fare a meno di Ihedioha e, praticamente, anche di Hasbrouck che si è infortunato quasi subito mentre per coach Lardo continuano le assenze di Benevelli e Pinton. 

Come detto la partita ha avuto un canovaccio ben preciso con l'APU che prova a scappare e gli arancioblù sempre pronti a ricucire grazie alla lucidissima regia di Green che, il assenza del collega USA, nel finale di gara si prende anche la briga di mettere a segno le triple che di fatto hanno deciso la contesa. Oltre all'ex Venezia non si possono non sottolineare le prove di Marini (18 punti, 7 rimbalzi e 3 assist), Piccoli (12 punti e 5 rimbalzi) e la solita chirurgica capacità di lottare su ogni pallone, passando per il totem Rinaldi (16 punti e 7 rimbalzi), Fontecchio senza dimenticare Federico Massone. Insomma per battere Udine ci voleva una prova solida di gruppo e così è stato.

Per la GSA ci sono validi motivi per recriminare rispetto ad un finale di gara che ha vanificato, dal punto di vista del fatturato in classifica, una buona prestazione in cui, evidentemente, è mancata la zampata finale. Kyndall Dykes (23 punti) e Rain Veideman (16 punti con un 5/8 dal campo) hanno provato a fare la voce grossa in attacco coadiuvati da un Tommaso Raspino, unico in doppia cifra nel resto della squadra. Con quella di stasera, Udine mette sei sconfitte in fila lontano dal Carnera confermando qualche difficoltà lontano dalle propria mura ma, contemporaneamente, prende confidenza con il PalaTriccoli che già da dopodomani vedrà Ferrari e compagni in campo per il quarto di finale di Coppa Italia contro Biella in cui i bianconeri proveranno a prolungare la loro permanenza a Jesi.

Il presidente di Udine, Alessandro Pedone, non usa giri di parole per esprimere il proprio disappunto: "Fa rabbia perdere una partita tenuta sempre in controllo contro una squadra oggettivamente inferiore alla nostra, ma che ci ha battuto due volte in fotocopia. Nel finale e' stato annullato un canestro valido più tiro libero aggiuntivo a Veideman che grida vendetta e che sicuramente dipende dal clima allucinante che si era creato in campo a causa dei dirigenti di casa. Ciò non toglie che la mia squadra abbia fallito un esame di maturità giocando con meno ardore degli avversari. Così non va bene. Adesso resettiamo e da domani concentriamoci sulla coppa."

Amaro il commento del GM dei bianconeri Davide Micalich: “Siamo Sempre stati in controllo e il dio del basket punisce chi non ha la forza di finire le partite. Oggi i nostri lunghi hanno subito duecento secondi e terzi tiri e Fontecchio ci ha messo in grossa difficoltà. E’ una sconfitta che brucia in un clima molto pesante. Abbiamo perso una partita in controllo che non si può perdere”.

TERMOFORGIA JESI - APU GSA UDINE 78-74 (15-17; 35-38; 58-62; 78-74)

JESI: Kouyate ne, Green 11, Galiano ne, Fontecchio 11, Marini 18, Piccoli 12, Rinaldi, Valentini ne, Massone 3, Montanari ne, Hasbrouck 7. All. Damiano Cagnazzo

UDINE: Dykes 23, Mortellaro 4, Veideman 16, Raspino 11, Nobile, Pinton ne, Ferrari 6, Chiti ne, Pellegrino 9, Diop 2, Bushati 3. All. Lino Lardo

@MangiolaAntonio

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