Il punto sulla 6^ giornata di Serie A2 Italia.

Stefano Blois mette il punto sulla giornata di campionato.

07.11.2017 10:32

 

a cura di Stefano Blois

Altro weekend ricco di temi da approfondire, quello appena archiviato in Serie A2: analizziamo i più importanti nella nostra review!

IN COPERTINA: TRIESTE E CASALE, 6IETE BELLISSIME

Due le imbattibilità ancora in piedi dopo un quinto esatto di campionato: Trieste e Casale Monferrato le rafforzano con successi corsari di estrema personalità, conducendo per quaranta minuti sui difficili campi di Ravenna (al primo stop interno della stagione) e Virtus Roma (che veniva da due successi filati). Difficile non farsi impressionare dall’ALMA, che ora davanti fa ancor più paura che in difesa: gli uomini di Dalmasson hanno rifilato 186 punti a Fortitudo ed alla stessa Ravenna (non proprio due squadre morbide) senza Bowers, con Cavaliero a scartamento ridotto (9 punti e 24’ totali) e un Da Ros ancora lontano dai migliori standard (6/25 su azione). Meno esplosiva, ma non per questo meno efficace la Junior del ‘ministro della difesa’ Ramondino: ad occhio e croce, un po’ del suo zampino c’è se i capitolini sono passati da 103 a 68 realizzati in una settimana, sullo stesso parquet di casa, e se i suoi giovani migliorano di anno in anno (Severini, Denegri, Bellan per fare degli esempi). La Novipiù è 6-0 senza il centro titolare (domenica mancava anche quello di riserva, Cattapan), e dallo scorso girone di ritorno prendendo in esame la sola regular season viaggia sopra il 76% di vittorie. E se il notoriamente ingarbugliatissimo Ovest avesse trovato la sua favorita?

FOCUS: MARCHE VINCENTI, SIENAVALANGA, REGGIO BUNKER

Esaltante. Difficile trovare un altro aggettivo per descrivere l’attuale momento del basket marchigiano di A2: al derby in programma domenica prossima al PalaTriccoli, Jesi e Montegranaro si presenteranno appaiate al secondo posto in classifica e forti di una serie positiva che si è rispettivamente allungata a quattro e cinque vittorie. L’Aurora continua ad azionare il rullo compressore tra le mura amiche (88.5 segnati di media): Bergamo si aggiunge alla già folta lista di cadute, e se oltre ai soliti esterni c’è un Quarisa così (18+9, sbagliando due soli tiri) coach Cagnazzo ha di che sorridere. Il collega Ceccarelli ha comunque poco da invidiargli: per piegare Forlì bastano difesa e una solida prova del supporting cast, se è vero che il parziale decisivo è ispirato da Maspero e Gueye (season high per entrambi), che dalla panchina producono più punti dei soli 13 totalizzati dai tre esterni titolari.

Ad Ovest, luci della ribalta per due vittorie estremamente diverse nelle modalità ma accomunate dal notevole peso specifico. Siena si abbatte come un ciclone sull’Eurobasket Roma, dando un segnale importante nella prima da ‘head’ di Mecacci: 61 punti nel primo tempo e cinque uomini in doppia cifra, tra cui un ottimo Simonovic (14 per l’italo-montenegrino classe ’99, che ne aveva segnati 2 nelle precedenti quattro). Più che scossa quasi un elettroshock, quello che servirebbe anche ad una Leonis desolatamente penultima e per ora a secco di vittorie anche con coach Turchetto.

Per frenare una lanciatissima Scafati serviva la miglior Reggio Calabria, e gli uomini di Calvani hanno risposto sbarrando ferocemente il proprio canestro nel secondo tempo (appena 16 punti subiti!). Il manifesto di una Viola più operaia e italiana, dopo i proclami e (presunti) fenomeni delle ultime due stagioni: Fabi, Caroti e un redivivo Baldassarre stanno dando molto alla causa nero-arancio. E nel PalaCalafiore versione bunker non si passa: terza vittoria su tre, subendone meno di 59 nelle ultime due uscite.

ITALIANS DO IT BETTER

Quattro le prestazioni che scegliamo in questo weekend, tutte provenienti dal Girone Est.

Il canestro di Lorenzo Penna a 8” dalla sirena potrebbe rivelarsi cruciale nella stagione di Imola, perché ha permesso all’Andrea Costa di espugnare il campo di una diretta concorrente alla salvezza come Orzinuovi. Niente male, per un ragazzo del 1998...

Ancora priva di Antonutti e Fantinelli, c’era bisogno del miglior Matteo Imbrò per una Treviso che non poteva perdere ulteriore terreno in classifica. L’esterno di scuola Virtus ha risposto presente: 23 punti e 5/11 dall’arco nel successo di Mantova, che in casa De Longhi si auspica sia quello del rilancio dopo una partenza in sordina.

A Udine è ufficialmente lanciata la Diop-mania: l’enfant prodige (classe 2000!) di coach Lardo scherza la difesa di Ferrara con 21 punti in 26 minuti, colpendo dentro (7/9 da 2) e fuori (2/3 sul perimetro) dall’area. E per l’APU GSA le vittorie di fila sono quattro, senza pagare alcun dazio all’assenza di Pellegrino.

Non era una partita facile per la Fortitudo Bologna, priva di Fultz e Chillo contro l’ottima Verona di questo avvio. Invece è scivolata via tutto sommato comodamente, anche per merito di un super Giovanni Pini: doppia doppia da 16 punti e 12 rimbalzi per il tremendamente efficace ex di giornata.

DIETRO LA LAVAGNA: ROSETO

A scherzare col fuoco, prima o poi ci si brucia. L’avvio-shock di Roseto, ultima senza vittorie ad Est con un -40 sul groppone nelle ultime due gare casalinghe, stupisce relativamente se su un organico già debole si accaniscono gli infortuni a playmaker e centro titolari. L’unica ancora di salvezza appare realisticamente il ricorso al mercato (si parla di Anthony Raffa), ma i regolamenti permettono un solo innesto per tutto il girone d’andata: il mercato più sanguinoso rischia così di rivelarsi quello estivo, in cui gli Sharks hanno frantumato una squadra che pochi mesi fa raggiunse i quarti di finale playoff, con la ciliegina sulla torta delle dimissioni (poi rientrate) dei vertici societari a poche settimane dal via. La storia però insegna che, soprattutto a Roseto, si possono capovolgere le situazioni apparentemente più disperate: i prossimi due scontri diretti con Bergamo e Imola, che restano a un tiro di schioppo in classifica, ci diranno se anche questa può essere una di quelle volte...

@BloisStefano

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