GIRONE EST

Dopo tre supplementari Bergamo batte Udine e torna al successo.

Ci vuole una maratona di 55 minuti per assegnare i punti nell'anticipo del venerdì.

15.12.2017 21:17

 

a cura di Antonio Mangiola

Che i due punti in palio nella sfida tra Bergamo e Udine fossero di grande importanza era chiaro anche prima della palla a due: i lombardi avevano la necessità di tornare al successo, di muovere la classifica e dimenticare qualche sconfitta (vedi l'ultima con Orzinuovi) che aveva destato qualche preoccupazione; per i friulani, dopo otto vinte nelle ultime nove ed alla vigilia di due importanti partite in fila al Carnera, una vittoria valeva un mezzo pass nella strada che porta a Jesi. Ecco, punti importanti uguale partita combattuta ma alzi la mano chi poteva immaginare che per portare la posta in palio a casa si sarebbe dovuto combattere su ogni pallone per 55 minuti, quasi una partita e mezzo in un solo match. Ma tant'è!

Parte bene Udine in attacco e la precisione in zona offensiva è il preludio ad un altrettanto adeguata difesa,  piano partita rispettato ed ospiti avanti di uno/due possessi. L'APU, dopo i primi minuti molto efficaci dal lato di campo dei gialloneri, inizia a vedere il canestro con maggior fatica e gli orobici possono finalmente correre e mettere il muso avanti a metà della prima frazione (8-7). Gli uomini di coach Ciocca collezionando massimi vantaggi prima sul 12-9, poi sul 15-11 per chiudere la frazione sul +6 (19-13).

Il secondo quarto è un susseguirsi di break e contro break. Partono i padroni di casa con un 7-0 per il 26-13. Gli ospiti rispondono con un 8-0 a cui replicano Solano e soci con un 11-2 che regala alla BB14 il massimo vantaggio sul 37-23. Esordio per La Torre (arrivato lunedì a rinforzare le rotazioni di coach Lardo orfano di Pinton) con una palla persa ed un canestro da due punti dall'angolo. L'ultimo break di questa frazione a strappi, per par condicio, spetta ai bianconeri che tornano negli spogliatoi con un 8-0 a favore per il 37-31 a metà gara.

Nel pit stop dell'intervallo lungo, coach Lardo stringe i bulloni della sua difesa e gli effetti sono immediatamente drammatici per Bergamo che non trova più il canestro. La GSA esordisce con un 0-7 che le permette di rimettere il muso avanti dopo tanti minuti. La tripla di Viedeman fissa il punteggio sul tabellone sul 42-50 per un paziale di 5-17 nella frazione che si chiude con gli ospiti avanti sul 46-56 (parziale di 9-25). Le facce dei giocatori locali non lasciano presagire nulla di buono in una postura di scoramento in cui le scorie delle ultime sconfitte si fanno largo come degli spettri.

Nell'ultima frazione, mentre tutto sembra orientarsi verso la quinta vittoria consecutiva di Udine, sale in cattedra Giulio Mascherpa che ruba la scena a tutti ed impatta nella partita con l'effeto di un elettroshock per i gialloneri con 11 punti fondamentali per il parziale di 15-5 con il quale, a tre minuti dal termine, le due squadre sono di nuovo pari (61-61) in quello che, a posteriori, possiamo definire il primo di un'interminabile serie di tempi supplementari che renderanno epico questo anticipo della 12^ giornata. Si perchè nei restanti 180" le due squadre segnano 7 punti a testa, gli ultimi due decisivi di Dykes, certificano che questo finale non sa (ancora) da scrivere.

Nei tempi supplementari è Bergamo a provare più volte la fuga decisiva ma prima Veideman con la tripla del 75-75, poi Raspino nel secondo over time, tengono in piedi gli ospiti approfittando anche delle troppe ingenuità della BB14 come quando Solano si dimentica di superare la metà campo prima che scadano gli otto secondi o come quando, dopo uno scarico di Raspino direttamente alla panchina avversaria, i gialloneri perdono una palla sanguinosa che porta ad un fallo in cui Dykes, con i suoi sotto di tre, segna il primo e Diop prende il rimbalzo e segna l'86 pari dopo l'errore del compagno sul secondo tiro a cronometro fermo. Il terzo tempo supplementare è una caccia alle energie residue in cui Veideman da una parte e super Mascherpa dall'altra provano a dare la stoccata decisiva al match. Questa volta, a differenza di quato successo nella sfida al Carnera contro Ravenna, il finale premia gli avversari e il ciclo di vittorie esterne di Udine si interrompe al PalaNorda dove la BB14 può finalmente tornare a fare festa.

GUARDA LA SALA STAMPA DI COACH CIOCCA

BERGAMO 98 APU GSA 93 (dopo 3 supplementari)

Parziali: 19-13, 37-31, 46-56, 68-68, 75-75, 86-86

BERGAMO BASKET: Solano 15, Cazzolato 3, Sanna 10, Mascherpa 21, Ferri 6, Fattori 14, Bozzetto 6, Sergio 10, Bergstedt 13; non entrati: Piccoli, Ricci e Bedini. Coach Ciocca.
APU GSA UDINE: Dykes 14, Mortellaro 8, La Torre 7, Veideman 25, Raspino 19, Nobile 2, Ferrari 4, Pellegrino 3, Benevelli, Diop 11; non entrato: Chiti. Coach Lardo.

@MangiolaAntonio

 

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