Il punto sulla 7^ giornata di Serie A2 Italia.

Stefano Blois mette il punto sulla giornata di campionato.

15.11.2017 07:23

 

 

a cura di Stefano Blois

E’ andata in scena nel weekend la settima giornata di Serie A2: analizziamo come sempre i temi più interessanti nel nostro punto!

IN COPERTINA: MONTEGRANARO E UDINE FANNO SUL SERIO

Se c’era ancora bisogno di convincere qualcuno sul reale valore di Montegranaro e Udine, le vittorie esterne che allungano rispettivamente a sei e cinque il filotto consecutivo lo hanno fatto nel modo più perentorio. Innanzitutto perché ottenute su campi difficili (e finora imbattuti) come quelli di Jesi e Verona, e poi per l’autorità con cui sono arrivate. La Poderosa ha rivoltato come un calzino il derby delle Marche, dopo un primo tempo chiuso sotto di 10 lunghezze: impressionante il modo in cui la squadra di Ceccarelli ha serrato la propria difesa, costringendo a soli 23 punti dopo l’intervallo un’Aurora che in casa sfiorava i 90 a partita. E dietro i 27 del solito Corbett (not bad), c’è tanto anche dagli altri (Maspero e Zucca per citarne due), il vero segreto di una XL Extralight capace di coinvolgere tutti gli elementi del suo roster. Lo stesso può dirsi dell’impenetrabile APU GSA (63 subiti di media nelle ultime quattro), che costringe anche Verona ad una magrissima serata offensiva: gli ospiti sorpassano nel secondo quarto e da lì in poi controllano senza patemi la sfida, non risentendo di infortuni (Pellegrino e Ferrari) e acciacchi (Veideman). Il malumore dopo le due sconfitte iniziali è già un ricordo lontanissimo …


FOCUS: LA PROGRAMMAZIONE A OVEST, VOSKUIL

Non è un caso che a guidare la classifica del girone Ovest siano Casale Monferrato e Legnano, rispettivamente la squadra con il maggior numero di conferme (otto) e l’unica ad aver mantenuto entrambi i suoi stranieri. Una programmazione che sta dando i suoi frutti anche a livello di risultati: contro Trapani, la Junior di coach Ramondino ha infilato il settebello con le solite armi: difesa (quinta partita sotto i 70 subiti) e collettivo, tra cui spiccano un Severini ancora protagonista ed il season-high di Tomassini a quota 20. E dire che il tecnico campano non ha ancora mai lavorato con l’organico completo: all’esordio di Marcius fanno infatti da contraltare gli infortuni di Denegri e Cattapan.


Anche gli Knights proseguono con il vento in poppa, mantenendo inviolato il PalaBorsani (4/4) con un secondo tempo autoritario che piega Reggio Calabria ed un Martini da 20 punti nel secondo season low consecutivo di Raivio. E il fatto che si sia ‘fermato’ a 17 la dice lunga sull’avvio di stagione del 31enne nativo di Anversa, leader del girone per valutazione con 31.4 di media a partita.


Tornando alle casualità, non lo è nemmeno il fatto che le due vittorie stagionali di Treviglio (entrambe in trasferta) siano arrivate nelle uniche due prove over-20 di Alan Voskuil: 25 quelli segnati al PalaPiratsu di Cagliari, caduta invece per la prima volta tra le mura amiche. 12/25 il bilancio perimetrale della guardia di passaporto danese includendo anche il colpo di Rieti, appena 10/39 nelle cinque sconfitte. E per quanto quella di Vertemati resti una squadra di sistema, avere il miglior Voskuil fa tutta la differenza del mondo.

 

ITALIANS DO IT BETTER

E’ un buzzer-beater pazzesco di Stefano Mancinelli a regalare i due punti alla Fortitudo Bologna nel derby contro Imola, che l’Aquila aveva quasi buttato via dal +12 di inizio ultimo quarto. Un successo prezioso per restare in scia della lepre Trieste, oltretutto in questa fase delicata della stagione visti i tanti infortuni con cui il roster di Boniciolli si ritrova a convivere. Ed hanno aiutato molto anche i 20 di Daniele Cinciarini, con appena dieci tiri.

Intanto la capolista Trieste continua a volare, pur se a lungo impensierita da una Treviso che aveva chiuso l’intervallo lungo sopra di 9. Poi ci ha pensato Lorenzo Baldasso, con un’impressionante raffica di canestri: 11 punti nel terzo quarto, 21 totali in appena 18 minuti con 5/5 dall’arco. Coach Dalmasson può permettersi un trio composto da lui, Prandin e Loschi in uscita dalla panchina, solo per limitarci agli esterni: fortina l’Alma eh?

Due punti di peso specifico enorme quelli conquistati da Bergamo nello scontro-salvezza con Roseto, marchiato a fuoco dall’ex di giornata Giovanni Fattori: il lungo toscano si conferma in stato di grazia (66 punti nelle ultime tre), propiziando insieme a Solano un devastante 15-0 di break che vale l’allungo decisivo nell’ultimo quarto. Alla fine sono 22 con 9/11 dal campo in 27 minuti: male non è.


Importante anche la vittoria di Ferrara, che raggiunge il gruppone a quota 6 punti imponendosi su Orzinuovi. Un successo in cui tutti gli elementi di coach Martelossi hanno un ruolo importante, con menzione particolare per Tommaso Fantoni: doppia doppia da 21 punti e 13 rimbalzi per il pivot classe ’85, che assieme ad Hall ne cattura 6 in più dell’intera Agribertocchi. E soprattutto regala un po’ di prezioso ossigeno alla sua Bondi.

 

DIETRO LA LAVAGNA: VIRTUS ROMA

Una rondine non fa primavera. Nemmeno due, nel caso della Virtus Roma che dopo la partenza ad handicap era sembrata in via di guarigione con i successi su Trapani e Tortona. Poi però sono ricominciate le sconfitte, con Casale e soprattutto sul campo di una Napoli che proprio ai danni dei capitolini ha conquistato i suoi primi punti stagionali. È evidente che il bilancio di 2-5 non rispecchia le ambizioni della squadra di Corbani, la cui posizione non sembra più così salda. L’infortunio di Chessa è una tegola pesante (anche perché priva del miglior tiratore dall’arco una squadra in cui il solo Maresca supera il 30%), ma non basta a spiegare il drastico peggioramento rispetto alla scorsa stagione, pur avendo mantenuto quasi integralmente il nucleo italiano. Al di là delle cifre sta forse mancando un po’ di alchimia con Thomas e Roberts, e non sempre ha convinto la cabina di regia. Qualunque siano i problemi, vanno risolti alla svelta: il derby contro Rieti appare la più classica delle ‘must win’.

@BloisStefano

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