Il punto di Stefano Blois sulla 4^ giornata di campionato.

I promossi ed i bocciati della 4^ giornata ad est ed ovest.

24.10.2017 15:16

 

a cura di Stefano Blois

Si è disputata nel weekend la quarta giornata di campionato in Serie A2 e, anche stavolta, i temi da approfondire non mancano: proviamo a farlo, come al solito, in questo articolo.

IN COPERTINA: AGRI-GENTO E LODE

Meritate luci dei riflettori per la Moncada Agrigento, che infligge il primo KO stagionale alla lanciatissima Tortona sbancando il parquet del PalaOltrePò. Una vittoria particolarmente significativa, sia per il valore dell’avversario che per come la gara si era messa: i Leoni avevano cominciato come meglio non si poteva (55 punti segnati nel primo tempo), proseguendo sulla scia dei tre successi iniziali e toccando anche il +16 nel terzo quarto. Poi però è cambiato qualcosa: la squadra di Ciani, un mattone alla volta, ha messo in piedi un’esaltante rimonta guidata dai suoi italiani. I 24 punti del solito Evangelisti, ma anche e soprattutto l’impatto di due esordienti che non stanno affatto pagando il salto di categoria: Pepe ed Ambrosin, entrambi già in doppia cifra di media, ed autori di canestri preziosissimi nell’ultimo quarto. Segnare 88 punti in casa della capolista, con il proprio top-scorer Jalen Cannon fermo a quota 4 (non era mai sceso sotto i 17) è qualcosa di importante. Ma senza il cambio di passo nella metà-campo difensiva non sarebbe bastato, per irretire una Bertram che alla seconda frittata tra le mura amiche (dopo quella con Reggio Calabria) ha pagato dazio. Partire 3-1 è una notevole iniezione di fiducia, per una squadra largamente rinnovata come la Moncada; l’impressione però è sia rimasto inalterato proprio l’elemento più importante, quel Franco Ciani seduto dal 2011 (e con risultati ‘apprezzabili’) sulla panchina della Fortitudo.

ON FIRE: SORRIDONO LE MARCHE, I FROMBOLIERI DI OVEST

Nel girone Est inizio di stagione favorevole alle marchigiane: tra le squadre più calde del momento c’è Montegranaro (terza vittoria di fila), che abbatte Verona con più forza di quanto lascerebbe intendere il +11 finale (i punti di distacco erano stati anche 23). I ferri del PalaSavelli sembrano particolarmente apprezzati da Corbett (12/19 da 3 nelle due gare interne), molto significativo anche il dato dei 20 assist di squadra: 7 dei quali smazzati da un lungo ben più playmaker di tanti playmaker, mister Valerio Amoroso.

Identico record di 3-1 per Jesi, che ha beneficiato di tre gare casalinghe (tutte vinte) potendo però utilizzare solo all’esordio Rinaldi. Assenza di discreta importanza per un’Aurora che senza di lui ruota di fatto sei giocatori e mezzo: Quarisa però domenica scorsa contro Piacenza non lo ha certo fatto rimpiangere (13 punti e 12 rimbalzi), e se poi i tre esterni titolari (Brown, Hasbrouck e Marini) producono quasi 60 punti a partita i conti tornano eccome.

Ad Ovest, giornata di grandi prestazioni individuali: spicca innanzitutto quella di Nik Raivio che, con una prova-mostre 31 punti, 9 rimbalzi e 7 assist (45 di valutazione, fonti autorevoli l’hanno visto anche pulire gli spogliatoi e chiudere l’impianto elettrico del PalaBorsani) è MVP della 4^ giornata (GUARDA IL VIDEO) e trascina la sua Legnano al prestigioso successo su Biella, che ne suggella l’ottimo avvio di stagione. E’ partita "benino" anche Casale Monferrato, unica imbattuta ad Ovest dopo quattro turni: a Treviglio, nella prima gara ‘normale’ di Sanders, ci pensa Brett Blizzard ad alzare la voce con 24 punti (11 dei quali nell’ultimo quarto) e un immacolato 5/5 dall’arco in appena 25 minuti. I canestri di BJ Raymond non sono certo una novità per questa categoria e Latina se li sta godendo: trentello per l’ex biellese nel successo su Cagliari, che ha ancora proposto una Benacquista a trazione anteriore (192 segnati nelle due vittorie).

ITALIANS DO IT BETTER

Nell’inizio sprint di Mantova c’è tanto, tantissimo di Francesco Candussi: il 23enne lungo di scuola Reyer sta viaggiando a cifre da urlo (20.5 punti di media con il 59% da 2, 8.5 rimbalzi ed un eccellente 8/19 dall’arco), messe insieme con una strabiliante continuità. I 19 realizzati contro Ferrara corrispondono infatti al minimo stagionale (!), ed assieme alla solidità di squadra in difesa hanno consentito agli Stings di tenere sempre a distanza Ferrara.

Segnali evidenti di risveglio anche per Udine, che bissa la vittoria su Ravenna con un larghissimo successo (+24) a Roseto. In particolare evidenza Mauro Pinton e Ousmane Diop: il primo compensa la serata-no di Veideman (3 punti con 1/8 dal campo) con 19 punti, scrivendone tre sul tabellone in ognuna delle sue cinque conclusioni perimetrali. Molto bene anche il giovanissimo pivot (classe 2000!) originario del Senegal: 10 punti e 7 rimbalzi nella serata in cui Pellegrino si ferma per infortunio. Quando si dice saper sfruttare le occasioni...

DIETRO LA LAVAGNA: LE NEOPROMOSSE

Escludendo da questa analisi Montegranaro, che già in estate aveva manifestato di essere almeno un paio di gradini sopra le ‘colleghe’, molto difficile fin qui è stato l’impatto delle neopromosse. Il bilancio di Bergamo, Orzinuovi e Napoli recita infatti una vittoria ed undici sconfitte: non il modo migliore per approcciare alla categoria, pur se ognuna di queste presenta situazioni e difficoltà diverse. Il poco ambito premio-sfortuna se lo aggiudicano per il momento a mani basse i partenopei di coach Ponticiello: a Siena gli assenti (Marzaioli, Carter, Mastroianni, Ingrosso e Caruso) potevano mettere addirittura insieme un quintetto competitivo. Anche Bergamo sta pagando la mancanza di Bergstedt (in campo solo alla prima), ma difficilmente il rientro del centro danese potrà rivelarsi la panacea di tutti i mali per un organico dal potenziale offensivo molto limitato (peggior attacco del girone con 65.3 punti di media). La situazione meno preoccupante per ora è quella dell’Orzibasket di coach Crotti, che una partita l’ha vinta (contro Roseto due settimane fa) ed ha pagato un calendario molto duro; contro la Fortitudo però si è vista per la prima volta una squadra rinunciataria (-22 all’intervallo lungo), ed il doppio turno casalingo con Udine e Imola potrà dire molto sul reale livello dell’Agribertocchi.

@BloisStefano

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