Ravenna c'è! L'Orasì batte la Effe e vola in finale.

04.03.2018 02:33

a cura di Stefano Blois

L’OraSì Ravenna completa la Finale delle sorprese, che vedrà sfidarsi con pieno merito le quarte classificate alla fine del girone d’andata. 78-62 in favore dei romagnoli di coach Martino sulla Fortitudo Bologna, dopo una partita interpretata alla perfezione su entrambe le metà-campo contro un’Aquila che dal canto proprio non è riuscita a trovare fluidità in attacco: mai più di 16 punti in un singolo quarto, 19/54 dal campo e 17 palle perse sono chiari indicatori di queste difficoltà, ovviamente forzate anche dal lavoro dei giallorossi. Rice con 20 punti ed un Giachetti incontenibile nell’ultimo quarto gli artefici più luminosi di questo trionfo, che però ha visto ancora una volta tutto il gruppo in copertina: un importante premio anche al lavoro di coach Antimo Martino, che inscenerà con Lorenzo Pansa una sfida nella sfida tra allenatori giovani ma già ampiamente protagonisti in questa categoria.

Già nel primo periodo è chiara l’impronta difensiva di Ravenna, che approccia alla sfida con grande intensità ed allunga subito le sue rotazioni per mantenerla sempre elevata: nei primi dieci minuti l’OraSì manda a segno sei giocatori diversi e costringe una F già orfana di Mancinelli a soluzioni difficili in attacco, dove qualche coniglio dal cilindro di Fultz (3 assist nel primo periodo) non basta per chiudere avanti alla prima sirena (18-15 Ravenna).

Un break targato Amici (6 punti consecutivi) regala a Bologna il sorpasso di inizio secondo quarto, ma è solo un fuoco di paglia: si segna ancora meno con percentuali ancora più basse da ambo le parti, l’OraSì però continua ad eseguire con pazienza e dopo aver sbagliato tanti buoni tiri arrivano i canestri pesanti di Montano e Giachetti per il 37-31 di un primo tempo che finisce con una coda di nervosismo in casa Fortitudo, sanzionata di un antisportivo ai danni di Cinciarini.

E’ al rientro dagli spogliatoi che di fatto si decide la partita: oltre alla solita efficienza difensiva, Ravenna sale di tono anche in attacco contro una F lenta ed inusualmente confusa nella propria metà-campo. Masciadri e Sgorbati sono chirurgici dall’arco e regalano a coach Martino il +13, mentre l’Aquila annega in un mare di palle perse e vede restringersi il canestro avversario (4 punti in 6’30”). Gandini e Rosselli riportano Bologna a -10, ma due invenzioni di un fantastico Rice mantengono i giallorossi a +14 (60-46) con dieci minuti da giocare.

L’ultimo quarto vede salire clamorosamente in cattedra Jacopo Giachetti (14 punti nel parziale): il regista livornese, fin lì ottimo ma poco appariscente in fase realizzativa, piazza tre bombe in rapida successione che tagliano le gambe ad ogni (timido) tentativo di rientro biancazzurro. Bologna non getta mai la spugna ma l’impressione è che nessuno degli uomini di Boniciolli sia nella serata giusta per tirare fuori i suoi da una situazione così difficile. E infatti l’OraSì chiude con pieno merito sul +16 finale.

Per certi versi ancora più sorprendente dell’altra finalista Tortona, visto il momento difficile attraversato nelle ultime settimane in campionato, Ravenna si gode una Finale strameritata con un ruolino per certi versi opposto a quello della Bertram: 93 punti realizzati di media dai piemontesi, appena 68 subiti tra semifinale e finale per l’OraSì. Ma sono tanti anche gli splendidi punti in comune, che preludono a una Finale incerta, appassionante e tutta da seguire alle 20:00 di domani.

@BloisStefano

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