Il Punto sulla 10^ giornata di Serie A2 Italia.

Stefano Blois mette il punto sul turno di campionato.

06.12.2017 07:52

 

a cura di Stefano Blois

Si è disputata nello scorso weekend la decima giornata di campionato in Serie A2: analizziamo come al solito gli spunti più interessanti!

IN COPERTINA: BIELLA A TUTTO JAZZ

45 punti con 8/14 da 2, 6/8 dall’arco ed 11/11 in lunetta: se non fosse per quel nome, l’incredibile prova di Jazzmarr Ferguson andrebbe catalogata come hard rock o heavy metal. Mettendo da parte le metafore musicali, resta l’impatto da assoluto trascinatore nel successo della sua Biella sul parquet di Scafati: il sesto consecutivo per l’Eurotrend seconda da sola alle spalle di Casale, ed il primo KO incassato dai campani tra le mura amiche. In una serata di tale onnipotenza cestistica del 28enne ex Cremona, ancor più beffardo è risultato per gli uomini di Perdichizzi il forfait di Miles, squalificato per positività al THC. La Givova non ha mollato di un centimetro, ha quasi sempre condotto nel secondo tempo, ma nel finale nulla ha potuto di fronte all’immarcabile numero 3 dei lanieri. Le cui cifre stagionali vale la pena di ripassare: 25.6 punti di media (mai sotto quota 20), percentuali al di sopra degli standard di eccellenza (60-43-93) ed una strabiliante continuità realizzativa: nelle 78 partite del suo triennio biellese, ha chiuso in doppia cifra 77 volte. Definirlo il giocatore più influente dell’intera A2 è quasi riduttivo...

FOCUS: ROSETO E NAPOLI BATTONO UN COLPO, BRANDON JEFFERSON

Turno molto importante per gli equilibri-salvezza sia ad Est che a Ovest, con due preziosissimi successi conquistati dai rispettivi fanalini di coda. Piegando Jesi con un devastante ultimo quarto da 36-19, Roseto sblocca finalmente quello zero in classifica che per gli Sharks stava diventando una chimera: il turno di riposo ha consentito ai biancazzurri di tirare una riga su un avvio da incubo e ‘ricostruire’ l’organico, con l’inserimento di Carlino ed i recuperi di Marulli e un Ogide mai così positivo come domenica. Scacciata questa opprimente scimmia (che aveva ormai assunto le sembianze di un gorilla) a livello emotivo, il campionato degli uomini di Di Paolantonio può finalmente cominciare: nonostante tutto, le penultime sono sopra di appena due punti.

Di eguale importanza, ma con risvolti assai più pesanti è stato il successo di Napoli ai danni di Cagliari: superare al fotofinish la Pasta Cellino non è infatti bastato a ‘Ciccio’ Ponticiello per rimanere seduto sulla panchina del "Cuore". Un esonero che certamente sorprende per la tempistica, ed aumenta a cinque (in appena dieci partite) il numero di ‘vittime’ sui carboni ardenti dell’Ovest, suscitando la solidarietà via social di numerosi colleghi ‘superstiti’. In attesa di conoscere il successore del tecnico che pochi mesi fa aveva firmato la promozione in A2, Carter (33 punti domenica) e compagni hanno quantomeno abbandonato l’ultimo posto in classifica, agganciando e superando una desolante Virtus Roma visto lo scontro diretto in proprio favore.

Se i numeri di Ferguson fanno obiettivamente impressione, quelli di Brandon Jefferson non sono certo da meno: l’ex campione di Slovenia in maglia Olimpia Lubiana piazza un’altra delle sue terrificanti mitragliate nel successo corsaro della sua Trapani sul parquet di Tortona. 30 punti con otto triple a bersaglio, stesso numero di quelle già rifilate a Legnano e Siena: aggiungiamo all’impasto i 5 assist di media a partita, e ne viene fuori un gran bel piatto per i tifosi di una Lighthouse che si insedia nel gruppo delle terze.

ITALIANS DO IT BETTER

La mini-crisi di qualche settimana fa sembra già alle spalle in casa Ravenna: terzo successo consecutivo per l’OraSì, che piega Verona in rimonta illuminata dalla regia di Jacopo Giachetti. L’ex romano chiude con 14 punti e 6 assist, salendo in cattedra assieme a tutta la squadra in un ultimo quarto da 20-8.

In un momento delicatissimo per la stagione di Napoli, è uno ‘scugnizzo’ doc come Gennaro Sorrentino a prendere per mano i suoi: i 20 punti che non erano bastati domenica scorsa a Casale stavolta sono decisivi nel successo su Cagliari, anche perchè arriva proprio dalla sua mano la bomba decisiva a 14” dal termine.

Prosegue il magic moment per un Michele Antonutti rientrato a pienissimo regime dopo lo stop di inizio stagione: 19 punti con il 70% dal campo, frustrando ogni tentativo di rimonta della Fortitudo Bologna nel successo di una Treviso che non può prescindere dall’ala friulana per continuare la scalata in classifica.

Anche Mantova sembra rientrata sui giusti binari dopo un periodo di flessione: seconda vittoria esterna consecutiva per gli Stings, che evidentemente vantano un buon feeling con le Marche. Dopo Jesi, superata anche una Montegranaro reduce da un settebello di vittorie consecutive: ed oltre ai due americani spicca un Francesco Candussi tornato a incidere, con 14 punti e 8 rimbalzi.

Seconda menzione consecutiva nel nostro quintetto italiano per Mitchell Poletti dell’Eurobasket Roma, in grande evidenza (17+9) assieme al compagno Sims domenica contro Legnano. Il frontcourt titolare di coach Turchetto ha sommato 94 punti e 30 rimbalzi nelle ultime due partite: non è un caso che siano coincise con altrettante vittorie consecutive, come mai era accaduto quest’anno alla Leonis.

Italiani che fanno canestro certamente non mancano alla Moncada Agrigento. Di ‘microonde’ Simone Pepe (oltre 11 di media in 17 minuti!) abbiamo parlato la settimana scorsa, stavolta ci soffermiamo su Lorenzo Ambrosin: 14 punti e 21 di valutazione in 19 minuti nel larghissimo successo sulla Virtus Roma, già cinque volte in doppia cifra quest’anno. Niente male, per un classe ’97 esordiente assoluto in categoria.

DIETRO LA LAVAGNA: FORTITUDO BOLOGNA

Se la trasferta di Treviso doveva fungere da bivio per testare l’attuale consistenza della Fortitudo Bologna, non si può dire che l’esame sia stato superato. Costantemente sotto nel punteggio, l’Aquila ha approcciato male alla partita non dando mai davvero l’impressione di poterla ribaltare: troppi banali errori difensivi (inusuali rispetto alla Effe degli ultimi due campionati) e scarsa fluidità anche nella metà-campo d’attacco, sorretta essenzialmente dal talento individuale dei singoli. L’innesto ufficiale di Guido Rosselli, che questo campionato lo ha già vinto due volte, ha valore indiscutibile ma costringerà nuovamente la squadra di Boniciolli a rivedere gerarchie ed equilibri interni. Il tempo per farlo non manca, ma ci sarà da lavorare parecchio: quella vista al PalaVerde non è apparsa una squadra ‘in missione’ per tornare nella sua vera categoria.

@BloisStefano

 

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