La Fortitudo Bologna vince la sfida tra capoliste e conquista la finale di Coppa Italia.

02.03.2019 17:52

È la Fortitudo Bologna la prima finalista di Coppa Italia LNP 2019. La squadra di Antimo Martino, ex di turno ed alla seconda finale consecutiva nella kermesse di A2, ha battuto la Virtus Roma in rimonta dopo essere andata sotto anche di 13 punti nei primi quindici minuti di gioco. A differenza di quanto successo ieri contro Biella, per i felsinei è stato necessario azionare tutti i motori e, quando lo ha fatto, ha dimostrato di meritare il successo dominando gli avversari su entrambi i lati del campo. 

Il match inizia sui binari di un sostanziale equilibrio, i due falli di Moore in un amen complicano i piani di coach Bucchi che è costretto a mettere subito mano alla propria panchina. Le due squadre si scambiano sorpassi e contro sorpassi in un primo quarto giocato ad alti ritmi e con punteggi sufficientemente elevati. Le triple di Santiangeli regalano il +5 alla Virtus a due minuti dalla prima sirena (22-17), l'antisportivo fischiato a Venuto produce cinque punti firmati Baldasso e proietta i capitolini sul +9 per il 28-19 con cui le squadre tornano in panchina per il primo mini-break.

Anche nel secondo quarto la Virtus parte a marce alte e con percentuali impressionanti dal campo costringendo la Effe ad inseguire faticosamente tanto che i romani si portano sul +13 dopo i primi quattro minuti di gioco. Time out obbligato per Antimo Martino sul 43-30. I felsinei escono molto bene dal minuto di sospensione mettendo in campo una maggiore intensità difensiva che produce, dall'altra parte del campo, un break di 7-0. Moore interrompe l'emorragia virtussina mentre Sims commentte il fallo anti-sportivo che da il là al nuovo break fortitudino (7-2) per il 44-47 a favore della Virtus con cui le due squadre tornano negli spogliatoi.

Al rientro in campo dall'intervallo lungo si parte con due viaggi in lunetta, Sims da una parte e Leunen dall'altra. Il dare avere produce un +1 per la Effe (49-47), ritornata sul parquet con un livello di aggressività nettamente superiore rispetto ai primi due quarti; quattro i falli dei felsinei nei primi due minuti di gioco del secondo tempo. Venuto impatta da oltre l'arco sul 54-54 completando la rimonta dal -13 del secondo quarto obbligando Bucchi ad un time out per parlarci su con i suoi a cinque minuti dalla sirena. Quattro punti facili di Hasbrouck permettono alla Fortitudo di mettere il muso avanti con i capitolini in rottura prolungata. Sale in cattedra anche Mancinelli regalando spettacolo al cospetto del gigante Sims, Fantinelli mette il canestro del +7 (66-59) e Bucchi è costretto a fermare tutto di nuovo per il secondo time out nel quarto. Quattro punti di Alibegovic ed una tripla del Mancio fissano il punteggio sul 69-63, a favore della Fortitudo, quando mancano dieci minuti al termine.

L'ultimo quarto si apre con un dominio sostanziale di Mancinelli e compagni capaci di azzannare la partita con un 13-3 nei primi quattro minuti di gioco. La Virtus è in evidente difficoltà e fa una fatica enorme a trovare le forze per reagire al netto di Tommaso Baldasso che non vuole assolutamente mollare la presa sulla partita nonostante il +16 a favore della Fortitudo. Il curriculum dei felsinei è di quelli importanti, talmente lungo da rendere impossibile ribaltare l'inerzia che la gara ha preso da metà del secondo quarto in poi. La sfida tra le due capoliste dei rispettivi gironi finisce con una vittoria a favore dei primatisti ad est anche più netta di quanto non dica il 89-80 impresso sul tabellone luminoso alla sirena finale.

Fortitudo Bologna 89 Virtus Roma 80 (19-28; 25-19; 25-16; 20-17)

Fortitudo Bologna: Delfino 7, Mancinelli 15, Rosselli 13, Venuto 6, Benevelli 0, Franco 0, Pini 14, Fantinelli 10, Sgorbati n.e. 

Virtus Roma: Saccaggi 4, Santiangeli 8, Alibegovic 6, Sims 16, Baldasso 11, Landi 10, Moore 16, Prandin 9, Lucarelli n.e.

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