GIRONE EST

Roseto soccombe sotto le triple di Cagliari.

La Hertz aggancia il treno salvezza.

20.01.2019 15:41

a cura di Leonardo Mariano

La sfida delle 12:30 tra l’Hertz Cagliari e i Roseto Sharks finisce con la vittoria dei padroni di casa, che si impongono con il risultato finale di 87-77, dando seguito alla vittoria contro Forlì domenica scorsa, aggrappandosi prepotentemente al treno salvezza.

La squadra di coach Iacozza subisce l’iniziativa di Roseto solo nel primo quarto, quando non riesce a prendere bene le misure, in difesa, degli squali abruzzesi, che infatti finiscono avanti i primi 10 minuti con il tabellone che segna 26-32, che fa presagire una gara in sofferenza per i padroni di casa. Ma così non è stato perché, seppur viaggiando la gara sul filo dell’equilibrio fino alla terza sirena (65-63), Cagliari ha sempre avuto l’inerzia del match dalla sua, con scelte tecniche apprezzabili che hanno scavato il fosso definitivo tra l’Hertz e gli Sharks, nell’ultima frazione di gioco. Brava Cagliari a non sfaldarsi dopo l’inizio tutto fisico di Roseto, e a giocare di squadra, seguendo il proprio playbook e a infilare il canestro biancazzurro dalla lunga distanza (11 triple), senza lasciarsi trasportare dal ritmo avversario. Vittoria dunque fondamentale per Cagliari, che raggiunge quota 10 e dà un senso alla sua stagione, in vista di un’ardua lotta salvezza tra le squadre invischiate.

Rammarico invece per Roseto che stacca il piede dall’acceleratore troppo presto, per poi farsi risucchiare da una Hertz che, individualmente, non è di certo superiore agli abruzzesi. La differenza sta nel gioco e i numeri lo sottolineano con i 18 assist per gli isolani, mentre per Roseto un misero 5 in quella casella, a dimostrazione di un gioco di squadra che per gli Sharks, oggi, non è esistito. Troppe forzature per i giocatori di coach D’Arcangeli, il quale non riesce mai a dare una fluidità all’offensiva di squadra e un’alternativa difensiva all’1vs1, puntando fin troppo solo sul fisico dei suoi. Ma il basket, soprattutto quello europeo, è gioco ragionato e Roseto fa fatica ad entrare in questo disegno, alla luce anche di scelte discutibili, come quella di oggi di insistere su un Pierich in netta difficoltà o di non lasciare un po’ più di spazio all’unico play puro in organico, Panopio, che a dispetto della carta d’identità, sembra avere la giusta faccia tosta.

CAGLIARI 87 ROSETO 77

Parziali: 26-32; 49-48 (23-16); 65-63 (16-15); 87-77 (22-14).

CAGLIARI: Allegretti 7, Rullo 17, Johnson 20, Matrone, Picarelli 6, Janelidze 6, Bucarelli 4, Rovatti 5, Floridia ne, Miles Jr. 22, Galizzi ne. All.: Iacozza

ROSETO: Person Jr. 18, Bayehe 2, Rodriguez 22, Ianelli, Penè, Cocciaretto ne, Eboua 7, Sherrod 10, Akele 10, Panopio 6, Pierich 2, Nikolic. All.: D’Arcangeli

Cagliari - Tiri da 2: 21/31. Tiri da 3: 11/25. Tiri liberi: 12/15. Rimbalzi: 37 (32+5).

Roseto - Tiri da 2: 23/47. Tiri da 3: 5/25. Tiri liberi: 16/21. Rimbalzi: 32 (19+13).

MVP: Justin Johnson – Il lungo americano, insieme al suo connazionale Miles Jr., mette in grossa difficoltà la difesa di Roseto, che non riesce ad arginarne la grande qualità. Un bel giocatore che già all’andata fece vedere di cos’è capace e che al suo primo anno in Italia, raramente sbaglia le scelte da prendere. Sinonimo di grande intelligenza cestistica. Bravo sia nel pitturato, dove vince il duello contro Sherrod (arpionando anche 10 rimbalzi), sia nel tiro da fuori. SMART

Photo Credits: Cusano Photo

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