Il Punto sulla 18^ giornata di Serie A2 Italia.

Stefano Blois mette il punto sul turno di campionato.

31.01.2018 07:28

a cura di Stefano Blois

Come al solito moltissimi i temi da approfondire dopo l’ultimo turno di A2, il terzo del girone di ritorno. Analizziamoli insieme!

IN COPERTINA: REGGIO DA SOGNO

Battere la capolista Casale Monferrato di fronte a 4500 persone, aumentare a cinque la serie di vittorie consecutive ed affacciarsi prepotentemente in zona-playoff. Meglio di così questo weekend proprio non poteva andare alla Viola Reggio Calabria, che suggella un gennaio da sogno con la vittoria più esaltante della sua stagione: certo, alla Junior di coach Ramondino mancavano pedine molto importanti (Sanders, Blizzard e Cattapan), ma averla tenuta a 45 punti nei primi 37 minuti resta un clamoroso segnale di forza. Anche perché la serata dei due americani è stata assolutamente normale: solo 19 punti complessivi da Roberts e Pacher, e in copertina ci finisce tutto il collettivo guidato da Marco Calvani. Immaginare questa posizione di classifica, ed il percorso così imponente da cui è maturata, solo un mesetto fa era quasi impensabile.

FOCUS: IMOLA, TREVIGLIO, DELOACH+SIMS

Diverse le similitudini tra la già citata Viola ed Imola, che sgambetta l’altra capolista Trieste (di cui parleremo più avanti) aggiornando il proprio invidiabile score casalingo: sei vittorie consecutive al PalaRuggi (pur se quella contro Forlì in realtà era maturata a Faenza), dove l’Andrea Costa giocherà quattro delle prossime sei per capire se ai playoff si può credere per davvero. Nel frattempo, la squadra di Cavina si è già tolta parecchie soddisfazioni: ed il fatto che contro i giuliani l’abbia decisa un Wilson fin lì evanescente è un altro segnale da non sottovalutare.

Molto positivo anche il trend di Treviglio, che superando Agrigento coglie il terzo successo (tutti casalinghi) nelle ultime quattro partite e conferma i progressi dopo il restyling dell’organico. Stavolta è Tommaso Marino (ben supportato da Easley e Pecchia) a salire in cattedra sul piano personale, ma tutta la Remer sta percorrendo un’evidente parabola di crescita dopo il girone d’andata più difficile nella storia recente del club lombardo.

Nell’apertissima lotta-playout a Ovest vanno registrati anche i progressi dell’Eurobasket Roma, ancor più evidenti dopo l’ultima prestigiosa vittoria su Tortona. Tanti i cambiamenti di mercato fra gli italiani, ma contro i piemontesi la parte del … Leonis l’hanno fatta gli stranieri Deloach e Sims: 46 punti, 17 rimbalzi e 13 assist il loro bilancio complessivo. Fossero stati sempre questi, ha pensato più di qualcuno …

ITALIANS DO IT BETTER

Si è parlato tanto di lui per questioni non legate direttamente al campo, ma Robert Fultz contro Ferrara ha riportato gli occhi di tutti sul parquet: 17 punti e 7 assist nella Fortitudo versione ‘all italian’ vittoriosa sugli estensi. A prescindere da cosa ne sarà di McCamey e Legion, il nativo di Lisbona resta un elemento fondamentale per l’Aquila di Boniciolli.

Vittoria alquanto tricolore anche per Mantova, che ricava appena il 16% del suo fatturato da Brownridge e Jones: nella rimonta su Forlì si ergono a protagonisti Vencato, il miglior Cucci stagionale (24 a referto) e soprattutto il solito Riccardo Moraschini. 20 punti, 5 rimbalzi e 6 assist per quello che appare sempre più chiaramente il leader offensivo della Dinamica.

Partitissima per Daniele Sandri nel successo casalingo di Siena ai danni di Trapani: high stagionale di 22 punti con 6 rimbalzi ed altrettanti assist per l’ex romano, in doppia cifra per la decima volta consecutiva dopo esserci andato una sola volta nelle prime nove partite. Una preziosa arma in più per la Mens Sana, il cui girone di ritorno è iniziato con piglio decisamente più tonico.

La principale sorpresa di giornata ad Ovest arriva dal PalaBorsani, violato da una Cagliari che ha il grande merito di vincerla due volte: e sia nello sprint iniziale che in quello finale dopo il sorpasso di Legnano, c’è impressa a chiari caratteri la firma di Marco Allegretti. 19 punti, 7 rimbalzi e quattro triple a bersaglio: non a caso l’espertissimo lungo varesino ha scelto una partita così importante per piazzare la miglior prova stagionale.

Vittoria pesante anche per Ravenna, che strapazza Udine gettando la maschera per la corsa a uno dei primi quattro posti: oltre ai due americani, sugli scudi l’impatto di Alberto Chiumenti che dalla panchina firma 19 punti con un rotondo 8/8 da 2. Ed anche quest’anno al PalaDeAndrè ci si diverte parecchio.

Sesto uomo di giornata il preziosissimo Giorgio Di Bonaventura, che sale in cattedra nella gara più importante della stagione per la sua Roseto: 10 punti in 14 minuti con 4/4 dal campo e 3 assist, oltre alla solita garra in difesa. Ribaltata anche la differenza canestri dell’andata con Orzinuovi, la lotta-salvezza ad Est è più aperta che mai.

DIETRO LA LAVAGNA: TRIESTE

Quattro sconfitte nelle ultime sei partite iniziano ad essere un campanello d’allarme reale, se ti chiami Trieste ed il tuo dichiarato obiettivo è quello di tornare in Serie A. L’ALMA Arena resta imbattuta, ma in trasferta c’è una preoccupante tendenza a perdere brillantezza nei momenti decisivi: l’attacco è in un momento di generale involuzione, ma è soprattutto in difesa che spesso sta mancando la tremenda e feroce intensità delle ultime stagioni. Il rischio è di mettere in discussione un primato che sembrava inattaccabile (Bologna ed anche Montegranaro sono a -2), ma soprattutto di arrivare con qualche certezza in meno alla post-season: ritrovare il miglior Da Ros, scuotere Bowers ed avere maggiore continuità dalla panchina potrebbero essere delle risposte efficaci.

@BloisStefano

 

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