GIRONE OVEST

Agrigento espugna il PalaSojourner. Passo indietro per la NPC.

I siciliani prima resistono a Gigli e soci e poi impongono il loro ritmo nella parte finale della gara.

27.11.2017 12:42

 

a cura di Gaetano Laghetti

Una sconfitta che fa male, molto male, per una NPC Rieti che, dopo il cambio del coach, aveva centrato 2 vittorie su 3 e aspettava il doppio turno casalingo per porre le basi di un campionato di prestigio. Purtroppo è andata male e la partita è stata vinta dalla Moncada Agrigento per 68-74. Ai siciliani vanno ascritti i meriti di non aver mai mollato, anche nei momenti più difficili, poi è stato bravo coach Ciani a rimescolare le carte mandando in tilt l’attacco reatino e propiziando il parziale di 15-28 dell’ultimo quarto che è stato decisivo ai fini dell’esito del match. Risultato che fa ancor più male a squadra e tifosi reatini perchè arrivato al termine di una partita condotta con largo margine per oltre 30’ e, a tratti dominata, contro una squadra che ha avuto poco dai suoi americani per 3 quarti ma, quando questi hanno cambiato marcia, il finale dei siciliani è stato travolgente non lasciando margini di recupero ai padroni di casa. Padroni di casa che, ovviamente lasciando tutti i meriti agli ospiti, non potevano certo pensare di portare a casa una partita segnando solo 68 punti, con una scarsissima incisività degli esterni, lasciano ben 20 rimbalzi offensivi agli avversari, che non avevano certo dei giganti tra le loro fila, e con oltre 20 palle perse. Dati che, uniti a una intensità difensiva pari quasi allo zero nell’ultimo quarto, hanno provocato un risultato che nemmeno il più pessimista tifoso reatino pensava potesse arrivare dopo aver visto i primi 30 minuti.


L’esordio è molto promettente per i padroni di casa Hearst e Olasewere sembrano in palla e propiziano un parziale iniziale di 7-0, scandito dagli applausi degli oltre 2000 del PalaSojourner. Gigli mette a segno 4 punti e a metà quarto il punteggio è 14-5. La risposta ospite non si fa attendere ed è firmata da un ex che al PalaSojourner ha sempre fatto egregiamente il suo dovere. Marco Evangelisti mette a referto 10 punti consecutivi che portano gli ospiti al primo vantaggio sul 16-17 a pochi secondi dal termine del quarto, che si conclude 18-17 grazie al canestro di Hearst.
Il secondo quarto è un autentico show amarantoceleste, dopo il primo canestro di Ambrosin per un effimero vantaggio, il pallino passa nelle mani di Rieti che gestisce al meglio la partita. Carenza mette due triple consecutive che scavano il primo solco sul 26-19. Coach Rossi cambia le marcature su Evangelisti mettendo prima Hearst poi Casini che fanno il loro dovere egregiamente bloccando la principale bocca da fuoco siciliana, vista anche la prestazione dei due americani Cannon e Williams mai in partita nel primo tempo. Rieti allunga il suo parziale fino al 14-0 portando il punteggio sul 32-19. Cannon da un segnale di vita ma risponde subito Casini con una penetrazione dalla linea di fondo per il 34-21. La NPC difende molto bene e attacca con decisione e continuità trovando buone risposte soprattutto dai lunghi Gigli e Olasewere oltre ad un ottimo Carenza. Agrigento, fermato l’apporto di Evangelisti, trova notevolissime difficoltà in attacco, soprattutto a causa della serata grigia dei suoi due americani. Ma la NPC non ne approfitta per scavare il margine decisivo, qualche palla persa banalmente frena i reatini e il punteggio rimane fermo sul 34-24 per quasi due minuti. Lo sblocca Ambrosin con un tiro libero, poi Gigli (100% al tiro) mette la tripla a meno di 1’ dall’intervallo lungo, l’ultimo canestro è di Zugno e si va al riposo lungo con la NPC Rieti in vantaggio 39-27, un vantaggio abbastanza rassicurante per il gioco che si è visto, ma non lo è assolutamente nel gioco della pallacanestro, e lo dimostra quello che poi si vedrà nel secondo tempo.

Agrigento rientra dagli spogliatoi più decisa ma Rieti mantiene il vantaggio grazie a un ottimo Gigli che non sbaglia nulla. A metà del terzo quarto si rivede Williams che realizza il canestro del 45-36, Agrigento è viva e lotta, riavvicinandosi sul -5 grazie ad Ambrosin e alla tripla di un ritrovato Evangelisti. Carenza è in buona serata e mette un’altra tripla imitato da Tommasini per il 51-43 che galvanizza il pubblico reatino che cominciava un po a mugugnare per le troppe palle perse e i troppi rimbalzi offensivi concessi. A 30 secondi dall’ultimo riposo Williams completa un’azione da 3 punti che porta i suoi ancora sul -5 ma l’ultimo sussulto del quarto è di Olasewere che realizza il canestro che porta le squadre agli ultimi 10’ sul punteggio di 53-46.
La NPC sembra ancora in pieno controllo del match ma l’ultimo quarto è un autentico calvario per squadra e tifosi di casa. Agrigento aumenta al massimo l’intensità difensiva, la soluzione dei quattro piccoli di coach Ciani funziona alla perfezione e Rieti non riesce a trovare la via del canestro, ne con gli esterni ne con i lunghi che sotto canestro vengono puntualmente raddoppiati e triplicati, con la palla che fatica a uscire e Rieti ricade nei suoi soliti difetti: scarsa grinta, scasa aggressività e gioco in attacco che diventa confusionario e in mano ai singoli che pretendono di risolvere la partita con giocate estemporanee. Agrigento, ritrovata la verve dei suoi americani, pian piano ricuce il gap. Cannon dalla lunetta firma il -4 con un’azione da 3 punti mentre l'ingresso di Pepe da maggiore incisività all'attacco ospite. Le palle perse sono l’autentico dramma della NPC in questa partita, ma nel secondo tempo è tutta la squadra, tranne Gigli e a tratti Carenza, a fare solo da sparring partner agli ospiti, che vedono il sangue degli avversari e attaccano alla giugulare. Cannon prima dalla lunetta poi con una schiacciata in contropiede, dopo l’ennesimo cadeau reatino, firma il vantaggio ospite sul 57-59 a metà dell’ultimo quarto. La squadra siciliana è un fiume in piena e ha tutta l’inerzia della partita in pugno contro una NPC che si è letteralmente sciolta come neve al sole dopo i primi caldi. È proprio Pepe il jolly di Ciani per vincere il match, sue le due triple che spaccano il match mandando gli ospiti in vantaggio sul 61-67 a 180 secondi dal termine. Rieti non ne ha più e continua a sbagliare, anche dalla lunetta. I padroni di casa pagano soprattutto le prestazioni sottotono di Olasewere, sparito nel secondo tempo dopo una buona prima frazione da 10 punti e 11 rimbalzi, Casini, Hearst (alla sua peggior gara stagionale), e Hassan, e questa purtroppo non è una novità. Agrigento controlla in scioltezza i minuti finali con Rieti che non prova nemmeno ad aggredire e a provare a trovare canestri veloci dalla lunga distanza. È una resa incondizionata sottolineata dai fischi del pubblico presente e termina 68-74 a favore di una Agrigento che merita il successo soprattutto per averci sempre creduto e  non aver mai mollato nei momenti di difficoltà.

Per Rieti soliti difetti che sembravano svaniti con il cambio del coach: scarsa tenuta mentale e aggressività soprattutto nei momenti di difficoltà e quando bisogna tirare fuori le unghie. Ci si incaponisce a cercare soluzioni personali e tutta la squadra sbanda vistosamente lasciando spazio libero agli avversari di turno. E domenica per la NPC ancora un impegno tra le mura amiche ma contro una squadra di altissimo livello, quella Casale Monferrato in testa al campionato ed ancora imbattuta. Sarà un bel banco di prova per dimostrare che, i progressi visti nelle ultime partite e nei primi tre quarti dell’ultima, non erano solo un fuoco di paglia.

Visibilmente soddisfatto coach Ciani: “E’ stato importante vincere dopo due sconfitte e l’abbiamo fatto senza mai mollare. I ragazzi sono stati eccezionali nel secondo tempo abbiamo pian piano rimontato fino ad arrivare al sorpasso. Avevamo più fame, ma sapevamo che Rieti non ci avrebbe e apparecchiato la tavola, saremmo dovuti entrare in casa loro e rubare dalla dispensa i due punti, cosi è stato. Il cambio di Zugno con Pepe è stato importante, Zugno si era ben comportato ma nel finale ci serviva un’arma offensiva che sparigliasse le carte in tavola. Pepe ha messo due triple decisive nel momento del sorpasso.”

Visibilmente Amareggiato coach Rossi: “Sono deluso, abbiamo dominato per tre quarti poi un inspiegabile crollo. Ci siamo allenati bene tutta la settimana, nel primo tempo abbiamo condotto bene facendo tutto quello che avevamo preparato in settimana, poi nel secondo tempo è andata cosi: scarsa reattività, troppe palle perse banalment. Ne ricordo un paio su rimessa laterale, quasi 20 rimbalzi offensivi concessi ai nostri avversari. Sapevamo che sarebbero ricorsi ai quattro piccoli e ai rischi che ne conseguono, pensavamo con i nostri due lunghi di poter dominare a rimbalzo, invece proprio li ci hanno devastato. La gara si era messa sui binari giusti, ma le scelte di Agrigento li hanno premiati e per noi resta il rammarico di una partita che potevamo e dovevamo vincere."

NPC RIETI: Melchiorri n.e.; Tommasini 12; Hearst 11 ; Savoldelli 0; Casini 2; Conti 0; Gigli 18; Carenza 9; Hassan 2; Olasewere 14; Rughetti n.e ; Berrettoni n.e.

FORTITUDO AGRIGENTO: Cannon 13; Zugno 6; Evangelisti 18; Cuffaro N.E. ; Magro n.e.; Williams 11; Ambrosin 9; Guariglia 7; Pepe 10; Lavisotto 0.

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