Le pagelle dopo il girone di andata (Est e Ovest).

10.01.2018 10:35

 

a cura di Antonio Mangiola

Al giro di boa del girone di andata, è già tempo di un primo bilancio e delle prime pagelle. Ecco i voti alle 32 squadre del campionato.

 

GIRONE EST

BERGAMO 5,5 - La BB14, ripescata all'ultimo secondo in A2 visto le disavventure della Juve Caserta, è partita con il forte handicap strutturale di una squadra costruita per dominare la B che si trova a dover giocare al piano superiore. Essere due punti sopra l'ultimo posto, appaiata a Orzinuovi, è già un risultato... l'unico a cui in questo momento, classifica alla mano, si può aggrappare coach Cesare Ciocca. La sufficienza mi sembra troppo, ma si poteva fare di più?

FERRARA 6 - Il Kleb Basket si conferma una squadra capace di prestazioni e vittorie incredibili, come di cadute fragorose. Il potenziale è enorme ma non sempre viene confermato dalle gesta sulle tavole di legno. La sufficienza per questo girone di andata di Hall e soci nasce dall'ottavo posto (in co-abitazione) ma è davvero risicata. Nel girone di ritorno ci si aspetta, tifosi estensi in primis, che la squadra riesca ad esprimere con continuità il suddetto potenziale conquistando uno dei primi otto posti. Unica chance per non archiviare anche questa stagione come fallimentare.

FORLÌ 5 - Il girone di andata dell'Unieuro va in archivio con una insufficienza. Mi aspettavo parecchio di più da una squadra che ha i numeri per poter svolgere il ruolo di protagonista nell'altra parte della classifica. Certo, non i primissimi posti ma una poltrona comoda tra le prime otto non è certo utopia per i romagnoli. Le due (sofferte) vittorie interne con cui si è chiuso il girone di andata regalano un pò di ossigeno agli uomini di coach Valli che adesso sono chiamati ad un rush finale di tutt'altro livello.

FORTITUDO BOLOGNA 8 - Nonostante le costanti critiche, nonostante qualche atto di auto lesionismo, nonostante i tanti infortuni di inizio stagione, nonostante un roster probabilmente non perfetto, nonostante le enormi pressioni che la piazza di Bologna di riserva, nonostante qualsiasi cosa, questa squadra è seconda da sola, ha vinto 11 partite su 15 e mette in cassa il miglior girone di andata da quando è tornata in A. I numeri non saranno tutto ma contano.

IMOLA 7 - Il ritorno di Demis Cavina in città, questa estate, veniva salutato come il più importante dei colpi di mercato. Il coach ex Tortona ci ha messo poco a modellare una squadra in cui la gioventù non è certo l'eccezione e, con quel poco che il budget mercato offriva, ha costruito un roster che potesse raggiungere l'obiettivo (una tranquilla salvezza) magari strizzando l'occhio a qualcosina in più. L'ottavo posto con cui si chiude il girone di andata dell'Andrea Costa merita un sette pieno.

JESI 6,5 - Dopo una partenza a razzo, l'Aurora si è pian piano spenta sul finale di girone d'andata scivolando gradualmente in difesa. Le buone cose fatte vedere nelle primissime giornate del campionato possono essere replicate anche in questa seconda parte di stagione ricordando sempre che gli obiettivi stagionali fissavano in una salvezza tranquilla il target da raggiungere. Otto punti di vantaggio sul terzultimo posto meriterebbero anche un 7 pieno ma, evidentemente, c'è da cancellare un pò di delusione per le sei sconfitte nelle ultime sette giornate.

MANTOVA 7,5 - Nell'anno zero degli Stings, il girone di andata dei virgiliani va senza dubbio evidenziato con il colore che possa maggiormente dare risalto ad una squadra, un gruppo che, anche nelle difficoltà, ha dimostrato di essere unito, solido e di remare nella stessa direzione. L'esordiente Davide Lamma, coadiuvato da un ottimo staff tecnico, ha saputo ben presto trasferire in panchina la conclamata leadership che ha sempre avuto quando indossava pantaloncini e canotta. Quattro punti di vantaggio sull'ottavo posto e soltanto due di svantaggio dal terzo aprono scenari entusiasmanti ai lombardi.

MONTEGRANARO 8 - Squadra esordiente, allenatore esordiente, la piazza di Porto San Giorgio da conquistare ed una squadra largamente rinnovata da far giocare insieme. Non era semplice il lavoro in casa Poderosa eppure con la classica consapevole sfrontatezza e la cultura del lavoro la prima metà di stagione dei marchigiani è da applausi. Il meraviglioso girone di andata della Poderosa avrebbe meritato di essere premiato con la qualificazione alle Finali di Coppa Italia ma sono certo che, conoscendo l'ambiente di Montegranaro, questo sarà un ulteriore stimolo a fare ancora meglio nel girone di ritorno.

ORZINUOVI 5 - L'obiettivo stagionale della neo-promossa Orzi Basket ha come target la salvezza, meglio se diretta. Le tre vittorie e le dodici sconfitte al giro di boa tengono a mala a pena a galla i lombardi rispetto ai propositi societari. Il cambio di guida tecnica, per ora, non ha prodotto i risultati sperati (anzi!), e la forbice che la separa da una permanenza diretta in A2 continua ad allargarsi. L'obiettivo realistico, a questo punto, resta evitare l'ultimo posto.

PIACENZA 6,5 - Dopo il roster da prima pagina della passata stagione, e i risultati non certamente esaltanti che si sono raggiunti, quest'anno l'Assigeco ha deciso di essere più pragmatica e meno egocentrica. Il "piano industriale" dell'anno prevede che la squadra si salvi comodamente e magari che riesca a far battere qualche cuore in più dall'altra parte del Pò. Sei punti di vantaggio sul terzultimo posto e soltanto due di svantaggio sul sogno play off, meritano una sufficienza piena.

RAVENNA 8 - Nel costante processo di crescita di una squadra, una società ed una città intera, sempre più innamorata della pallacanestro, il girone di andata dell'Orasì è la conferma che la strada intrapresa in quella parte di Romagna è senza dubbio quella giusta. La qualificazione alle finali di Coppa Italia è il giusto premio per il lavoro svolto e, potete starne certi, coach Martino ed i suoi non si accontenteranno certamente della semplice partecipazione alla kermesse di Jesi.

ROSETO 4 - Stagione tribolata quella degli Sharks che pagano i flop dei primi due USA scelti in estate ed una serie interminabile di infortuni. Tolti questi alibi, resta l'ultimo posto ad est frutto di due vittorie interne e tredici sconfitte tredici. Non so se si poteva fare di più, se si poteva fare meglio, non so se realmente si è fatto tutto... resta il dato oggettivo di una classifica che, a meno di miracoli, offre agli abruzzesi come unica ambizione quella di provare ad agganciare il treno playout.

TREVISO 5,5 - Il girone di andata della TVB, candidata a battagliare con le primissime nelle previsioni estive, non può certamente strappare neanche una sufficienza. Gli alibi sono certamente validi ed abbondanti: gli infortuni di Fantinelli, Antonutti e Bruttini, una squadra rivoluzionata tanto negli uomini quanto nella filosofia di gioco, la scelta di tesserare un solo americano... Va bene non essere interessati a vincere la regular season (viste le precedenti esperienze) ma così è un pò esagerato. Mi e ci aspettiamo molto di più, soprattutto dal punto di vista caratteriale.

TRIESTE 9 - Girone di andata praticamente perfetto per la favorita numero uno Alma. Tredici vittorie, due sole sconfitte, palazzetto di casa imbattuto e ampi margini di miglioramento considerata la partenza ad handicap per i problemi di infermeria. Non è facile partire con i favori del pronostico e le pressioni di una città intera, soprattutto dopo la finale dell'anno precedente (chiedere alle due Fortitudo). Missione (fin qui) compiuta e ruolo di candidata numero uno alla promozione confermato!

UDINE 8 - Il record di 10-5 dell'APU vale ai friulani l'accesso alle Final Eight di Coppa Italia ed un ottivo voto per una squadra che ha giocato un grande girone di andata probabilmente riuscendo anche ad ottenere qualcosa in più rispetto a quanto fosse lecito pronosticare in estate. Dopo 15 partite la GSA è a tutti gli effetti una protagonista del campionato chiamata a confermarsi a questi livelli anche nel girone di ritorno. I numeri ci sono tutti per una grande stagione dei bianconeri.

VERONA 7,5 - Finale di girone di andata strepitoso per la Scaligera che, grazie ai cinque successi consecutivi, si posiziona salsamente all'interno della zona playoff, riporta l'entusiasmo intorno alla squadra (oltre 4.000 spettatori nell'ultima in casa), vince, diverte e promette un girone di ritorno da spellarsi le mani. Il progetto a medio termine dei gialloblù prosege a vele spiegate e chissà che non ci si riesca a togliere qualche soddisfazione già quest'anno.

 

GIRONE OVEST

AGRIGENTO 7 - Gli ultimi due impegni dei Giganti hanno lasciato un'imbarazzante macchia in un girone di andata che ha visto la Fortitudo recitare il ruolo di sorpresa assoluta ad ovest. In un'analisi completa dei primi 15 impegni degli uomini di Ciani non possono certo essere trascurati i 70 punti di passivo incassati negli ultimi 80 minuti di gioco ma neanche quanto di bello fatto nelle 13 uscite precedenti soprattutto se si considera la rivoluzione operata in estate e l'obiettivo stagionale che poneva come target una salvezza tranquilla e la valorizzazione di qualche giovane. Missione, fin qui, pienamente centrata.

BIELLA 8 - La squadra guidata da Michele Carrea, rivoluzionata in estate tanto negli uomini quanto nei ruoli, partiva con la difficile eredità di una regular season (quella 2016-2017) giocata da dominatori assoluti. Il suo gruppo ha saputo smentire la diffidenza di parte della tifoseria e di gran parte della stampa (compreso il sottoscritto) che non avrebbero mai sommesso un cent sull'Eurotrend seconda al termine del girone di andata. Bravi!

CAGLIARI 7 - Una squadra tirata su dal nulla in piena estate ed un sentiero da tracciare partendo da zero. Con questi presupposti la Dinamo si affacciava in una categoria in cui l'improvvisazione non da nessuno scampo, in un campionato e in un girone in cui, non è certo facile o automatico riuscire a sopravvivere. Il girone di andata dei sardi è assolutamente positivo e va oltre le aspettative con la squadra di coach Paolini che, oltre ad essere (quasi) perfetta in casa, si è pure tolta qualche importante soddisfazione in viaggio.  

CASALE MONFERRATO 9 - Girone di andata praticamente perfetto per la Junior che, oltre a giocare una pallacanestro meravigliosa, ha saputo sopperire ad un turn-over di infortunati da record. Ramondino ha potutto ruotare tutti i suoi uomini al completo soltanto nella 15^ giornata ma, nonostante questo handicap, non si è mai lamentato ed ha sempre cercato (riuscendoci) di fare di necessità virtù. 

EUROBASKET ROMA 4 - Le cinque vittorie e le dieci sconfitte con cui si è chiuso il girone di andata della Leonis sono un bottino assolutamente insufficiente anche per avvicinarsi ad una mediocrità. La squadra, candidata a recitare un ruolo da ammazza campionato, ha fallito su tutti i fronti e non ha rispettatato le aspettative. Portafoglio alla mano si sta cercando di porre rimedio alla famosa amalgama per non correre il rischio che la stagione si trasformi in un vero e proprio incubo.

LATINA 6 - Sette vittorie, otto sconfitte, cinque partite giocate senza il suo play titolare e l'ambizione di essere tra le prime otto al termine della stagione regolare. Alla Benacquista manca probabilmente una vittoria per poter essere in focus con gli obiettivi ma coach Gramenzi ed i suoi hanno dimostrato in questo girone di andata di potersela giocare con tutti e su tutti i campi. Sufficienza piena per i pontini.

LEGNANO 7,5 - Gli infortuni che hanno colpito gli Knights in questa parte finale del girone di andata hanno certamente condizionato i risultati e, probabilmente, influito in maniera decisiva nella mancata qualificazione a Jesi, risultato assolutamente nelle corde di una squadra (come al solito) ben costruita ed altrettanto ben allenata. Vedrete che, l'amarezza per aver fallito il primo obiettivo stagionale, ci regalerà una squadra ancora più determinata e forte nella seconda parte di stagione.

NAPOLI 3 - I campani, nonostante abbiano gli stessi punti, prendono un voto in meno di Roseto che, quantomeno, in queste ultime giornate ha dato segni di ripresa rispetto all'encefalogramma piatto del Cuore Napoli Basket. Sei punti da recuperare sulla zona playout sembrano già una vetta altissima da scalare e, senza un vero e proprio cambio di passo, la situazione è destinata a peggiorare piuttosto che migliorare. Il presidente Ruggiero pare pronto ad un'altra mini rivoluzione del roster... speriamo sia produttiva.

REGGIO CALABRIA 6 - Una sola sconfitta interna compensata da una sola vittoria on the road. Quattro punti di vantaggio sulla zona playout e due di svantaggio su quella playoff. I programmi stagionali della Viola, per ora, tra alti e bassi, procedono in linea con l'obiettivo di trascorrere (finalmente) una stagione tranquilla senza doversi preoccupare troppo di quello che accade alle loro spalle e strizzando l'occhio ad una post season che non sarebbe certo uno scandalo se dovesse arrivare (o il contrario).

RIETI 5,5 - La NPC ha avuto tre occasioni in questa stagione di entrare a pieno titolo tra le prime otto del girone occidentale e le ha fallite tutte, vuoi per qualche lacuna del roster, vuoi per qualche fischio sbagliato,  vuoi per qualche protesta un pelino plateale di qualche protagonista in campo, vuoi per un coach non gradito, vuoi per altri mille motivi. Agli amarantoceleste viene sempre il braccino corto quando c'è da dare la stoccata decisiva, quella che riporta finalmente una piazza importante ed innamorata di basket nelle posizioni in classifica più consone. 

SCAFATI 7,5 - Non essere riusciti a centrare uno dei primi quattro posti al termine del girone di andata avrà lasciato senza dubbio un pò di amaro in bocca in casa Givova ma la squadra guidata da Giovanni Perdichizzi ha soltanto sfiorato la qualificazione alle Final Eight ed ha giocato una grande prima metà di campionato confermando quanto di buono penso e pensavo su un roster che ha tutte le potenzialità per essere tra i protagonisti, non solo del finale di stagione che si inaugura domenica, ma anche nella post season.

SIENA 5 - Una delle candidate protagoniste della pre season ha convinto davvero poco in questo girone di andata. Le aspettative intorno alla Mens sana, giustificate o meno, erano certamente superiori all'attuale posizione di classifica che vede i biancoverdi con soli due punti di vantaggio sulla zona playout e quattro di svantaggio su quella playoff. Dopo il cambio della guida tecnica adesso si pensa anche alla sostituzione di uno degli USA con la speranza che, almeno questo, porti un reale vantaggio.

TORTONA 8,5 - Il Derthona ha chiuso il girone di andata ottenendo un risultato tanto storico quanto assolutamente non pronosticabile. Nell'anno zero dei Leoni, quello dell'addio di Demis Cavina, quello della rifondazione totale (Garri a parte) del roster, il secondo posto con cui i bianconeri hanno virato alla boa di metà campionato ha davvero dell'incredibile. Merito di tutti: dirigenza, staff tecnico, giocatori, tifosi ma soprattutto di un allenatore molto bravo... Lorenzo Pansa.

TRAPANI 8 - Il roster che la società ha messo in mano a coach Ducarello è senza dubbio di prim'ordine, il fatto che l'allenatore abbia saputo modellare un gruppo e far funzionare una squadra largamente rivoluzionata in così poco tempo, non si poteva considerare certo un lavoro né facile né tantomeno scontato. Il risultato storico dell'accesso alle Finali di Coppa Italia ed il secondo posto al giro di boa sono un risultato assolutamente da sottolineare, al netto di qualche fisiologico scivolone.

TREVIGLIO 5,5 - Girone di andata quantomento complicato per la Blu Basket che ha fatto più fatica del solito a trovare, come abitualmente capitava nelle passate stagioni, la sua strada e la sua pallacanestro. L'infortunio di Borra ha certamente giocato un ruolo importante in questa prima metà di stagione così come il rendimento ondivago di Voskuil e le difficoltà di Douvier spesso chiamato a giocare in posizioni non congeniali. Il restyling del roster è di quelli importanti e spero che porti dei benefici in breve tempo.

VIRTUS ROMA 5 - Dopo gli ottimi risultati della stagione scorsa e la conferma di (quasi) tutto il gruppo di italiani, era lecito attendersi un girone di andata di tutt'altro livello da parte dei capitolini che, mentre l'anno scorso di questo periodo festeggiavano la qualificazione alle Final Eight, quest'anno si trovano invischiati nella lotta per evitare i playout. Il cambio di allenatore, pian piano, sta producendo dei miglioramenti dal punto di vista del gioco e dei risultati ma bisogna iniziare a raccogliere qualche punto anche lontano dal PalaTiziano.

@MangiolaAntonio

 

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