GIRONE OVEST

Marino e Pecchia guidano la Remer fuori dalla zona playout.

28.01.2018 14:29

a cura di Antonio Mangiola

Prosegue il 2018 senza vittoria della Fortitudo Agrigento che cade anche al PalaFacchetti di Treviglio al cospetto di una Remer che ha condotto le danze, sostanzialmente, per l'intero incontro. I lombardi mettono in cascina due punti d'oro e, pur non riuscendo a ribaltare il -14 subito all'andata al PalaMoncada, possono gioire per il terzo successo nelle ultime quattro partite giocate. Marino (21 punti con 5/11 da 3) e compagni proseguono nella loro rimonta verso posizioni migliori in classifica dopo l'inizio stagionale con qualche sfortuna di troppo (infortunio Borra su tutti) e qualche scelta non felicissima nel mercato estivo. Per Agrigento, al contrario, continua la discesa verso le zone basse della classifica nonostante una prestazione all'altezza della sitazione, al netto di qualche disattenzione di troppo, su entrambi i fronti, e l'assenza (di fatto) di un giocatore come Evangelisti. 

La partita inizia con un sostanziale equilibri fino al 6-6 e prima del break di 10-0 a favore dei padroni di casa che, con il senno di poi, sarà lo strappo determinante per la conquista dei due punti da parte del Blu Basket. Devastanti i primi dieci minuti di Pecchia che scrive 10 punti, è il miglior marcatore del match e sembra un giocatore agli ultimi anni di attività piuttosto che un ragazzino che ha tutta la carriera davanti. Alla prima sirena il tabellone dice Treviglio 25 Agrigento 15 con i padroni di casa che hanno toccato anche il +12. Nella seconda frazione di gioco, la Fortitudo parte con le marce (parziale di 7-0) alte approfittando di un grande apporto dagli uomini che si alzano dalla panchina, su tutti Guariglia e Pepe, rispettivamente autori di 8 e 9 punti. Diverso il contributo che porta sul parquet la panchina locale tanto che Vertemati è costretto a far rientrare tutte le sue prime donne per limitare i danni. Nonostante la partenza ad handicap, la Remer rientra negli spogliatoi per l'intervallo in vantaggio di 8 punti (48-40) e con due uomini in doppia cifra: Easley e Pecchia hanno a referto 12 punti a testa. Spicca, in senso negativo, lo 0-7 a cronomentro fermo della Moncada, visto lo scarto di otto punti di Williams e compagni.

Al rientro in campo dopo l'intervallo lungo, Tommaso Marino si carica sulle spalle la squadra mettendo due triple in fila che respingono i tentativi di rimonta degli ospiti. Due sciocchezze consecutive di Voskuil permettono ad Agrifento di ritornare a -5 (56-51) in un quarto in cui Zilli si erge a protagonista con tante cose buone sia in attacco che in difesa. È il momento migliore della Fortitudo che chiude la terza frazione sotto di 4 (64-60) grazie al canestro in entrata di Zugno a fil di sirena. La prima metà dell'ultimo quarto regala poco spettacolo, tanti errori e pochissimi canestri con Easley e soci che mantengono il vantaggio sugli avversari con un elastico che si allunga e si accorcia tra il +8 ed il +5. Voskuil prosegue nel suo mood negativo soffrendo parecchio i continui raddoppi dei siciliani. La Remer resta sempre avanti e la Moncada sembra accontentarsi di non perdere il vantaggio negli scontri diretti piuttosto che provare il tutto per tutto a caccia dei due punti. Ed allora Rossi e compagni possono festeggiare la terza vittoria consecutiva al PalaFacchetti.

@MangiolaAntonio

 

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