GIRONE OVEST

Treviglio boccia Rieti all'ennesimo esame di maturità.

Per la Remer vittoria meritata e più netta di quanto reciti il punteggio finale.

08.02.2018 11:09

a cura di Gaetano Laghetti

Ancora una volta la NPC Rieti fallisce completamente l’esame di maturità, lasciando via libera a una Remer Treviglio che, pur senza strafare, riesce a ottenere una vittoria importantissima in ottica salvezza e che lascia aperto ancora uno spiraglio playoff. Playoff ancora possibili anche per i reatini, che restano due punti davanti ai lombardi, ma giocando cosi sarebbe doveroso anche guardarsi le spalle, perché la prestazione di questa sera della squadra di coach Rossi è stata totalmente insufficiente. Non mancano gli alibi per la prestazione degli ospiti, il turno infrasettimanale, il lungo viaggio non semplicissimo a causa delle condizioni atmosferiche, e anche le condizioni non ottimali di alcuni giocatori, soprattutto Claudio Tommasini con 38° di febbre, che spiega la partita totalmente negativa del play amarantoceleste, uno dei punti di forza offensivi della squadra e catalizzatore del gioco. Purtroppo gli altri esterni, Casini e Savoldelli in primis, non sono riusciti a sopperire ai problemi e ciò ha acuito il buco nel roster amarantoceleste, l’assenza di un vero 3 dopo la partenza di Hassan ancora non sostituito. Coach Rossi è riuscito a rimediare all’impaccio inserendo Carenza in quintetto e con il bravo ma inesperto Conti e, soprattutto nei momenti di difficoltà, la coperta corta risalta in toto e tutta la squadra ne risente, lasciando via libera ad avversari non trascendentali ma ben messi in campo e concentrati sull’obiettivo.

Eppure la partenza reatina era stata più che buona, dopo le prime schermaglie iniziali Olasewere prende in mano il controllo del match realizzando anche dalla lunga distanza. Rieti si porta sul 15-11, Carenza premia ancora la scelta di Rossi realizzando la tripla del 15-20 ma tutta la NPC, a parte Tommasini, sembra perfettamente nel match. Purtroppo per i tifosi reatini, incollati agli schermi incuranti del festival di Sanremo, è solo un quarto illusorio che termina con la NPC in vantaggio 15-22. Nella seconda frazione la NPC ricade in tutte le problematiche di tante altre partite. Treviglio aumenta intensità e aggressività, serra i ranghi e comincia a trovare le soluzioni dalla lunga distanza, soprattutto con Voskuil. Rieti fatica a contenere gli avversari che rubano palloni e volano in contropiede con un Easley che appena può mette in risalto tutta la sua verticalità e atleticità. Rieti non segna, per Tommasini 0/4 dalla lunetta, e Treviglio senza forzare ricuce pian piano il gap con i giovani Palumbo e Dincic che si ergono a protagonisti. Sette punti consecutivi della giovanissima guardia treviglianese portano i padroni di casa sul 24-27, per Rieti solo 5 punti realizzati nei primi 7’ del secondo quarto, andando via via sporcando l’ottima percentuale da 3 della prima frazione (4/8). Carenza soffre la maggior velocità dei pari ruolo avversari e si carica di falli, cosi come Olaswere. Gigli dalla lunetta sblocca il tabellino reatino per il 26-29 ma l’inerzia sembra passata tutta in mano ai padroni di casa che hanno un protagonista inatteso anche nel giovane Dincic, autore alla fine di 17 punti e miglior marcatore della sua squadra. E’ proprio la giovane ala serba, classe’98 a firmare la tripla del pareggio sul 33-33 con cui si va al riposo lungo.

Negli spogliatoi la NPC cerca di riordinare le idee ma le cose non migliorano assolutamente al rientro in campo e si parte con la tripla di Voskuil per il sorpasso dei padroni di casa, che non molleranno più la presa, trascinati dall’incitamento dei propri tifosi e il vantaggio fino alla fine del match. Rieti va in difficoltà e senza una guida in campo accettabile, più che negative le prove di Tommasini Savoldelli e Casini, va in confusione totale, la palla non gira più come nel primo quarto e le forzature si sprecano. Voskuil ringrazia e colpisce ancora dall’arco mentre Olasewere è l’ultimo ad arrendersi e Gigli alterna buone giocate a errori marchiani sotto il canestro avversario. La tripla di Pecchia da il massimo vantaggio alla Remer sul 46-39 a metà terzo quarto. Rieti risponde con le buone giocate di Alberto Conti (8 punti per lui e sono sue le uniche 2 triple realizzate da Rieti dal secondo quarto in poi). La NPC ha l’unico pregio di non mollare, resta su un distacco tutto sommato colmabile ma non da mai veramente l’impressione di poter recuperare e rimettersi in carreggiata, con una Remer che riesce a variare di volta in volta i protagonisti del match. Dincic completa un’azione da 3 punti per il 53-46 poi Marino va a segno con la tripla del 56-48. Hearst prova a giocare spalle a canestro raccogliendo falli e realizzando i liberi, grazie a lui la NPC resta in scia e si va all’ultimo quarto con i padroni di casa in vantaggio 58-52. C’è tutto lo spazio e tempo del mondo per rimontare, ma la squadra guidata da coach Rossi sembra stanca sfiduciata e priva di idee. Il dominio di Treviglio a rimbalzo è netto (40-29) e Rieti dalla lunga distanza non ci prende più (6/21 il totale ma 2/13 il parziale escludendo i primi dieci minuti). Ancora Voskuil a segno con la tripla del 63-54, poi è ancora Dincic che va segno per il massimo vantaggio Treviglio sul 66-54 a 7’ dal termine. Sembrerebbe il sigillo definitivo sul match ma non è: Treviglio si addormenta un pò mentre Olasewere e Hearst non ci stanno e provano una reazione d’orgoglio con un parziale di 0-6 che riporta Rieti sul -6 a 3’ dal termine. Hearst ha a disposizione la tripla del -3 che riaprirebbe il match ma sbaglia e Easley e Rossi chiudono il match, con il sigillo Pecchia che mette il punto esclamativo finale per il 72-62 conclusivo.

Una vittoria meritata e più netta di quanto reciti il punteggio finale, mai in discussione per una Remer Treviglio che non ha dovuto fare gli straordinari per aver ragione di una NPC apparsa lontanissima parente, non solo di quella che ha battuto Latina e Reggio Calabria, ma anche di quella che ha impegnato Biella al Forum. Non bastano tutte le giustificazioni, che pure ci sono, ed è bastata una volenterosa concentrata e aggressiva Remer per averne ragione. Gli amarantocelesti sono “una squadra di psicopatici” secondo un ironico e scherzoso, ma non troppo, anzi parecchio rabbuiato, Presidente Giuseppe Cattani in un’intervista a fine partita, una squadra che può tutto e il contrario di tutto, esaltare ma anche far sprofondare nel pessimismo i suoi sostenitori.

Per la NPC nulla è compromesso però non può più fallire, soprattutto negli scontri diretti, e deve cominciare anche a guardarsi le spalle. Serve assolutamente un ritocco al roster, la coperta è corta e nei momenti di difficoltà si vede. Domenica arriva Trapani, altro bivio per la squadra amarantoceleste. L’avversario è forte ma in difficoltà, si è sbloccato dopo una serie di sconfitte battendo solo nel finale una Napoli che non si rassegna alla retrocessione diretta. Partita importantissima per entrambe le squadre e a Rieti sperano nell’effetto PalaSojourner.

Per Treviglio salutare e corroborante vittoria, con un 2-0 importante contro una squadra che potrebbe essere un avversario finale per una posizione in classifica. Successo importante nella lotta per evitare i play out, ma un occhio di Treviglio è sempre aperto in vista playoff, in un campionato cosi equilibrato, dove tutto può succedere, non si può mai sottovalutare nulla.

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