Il Punto sulla 23^ giornata di Serie A2 Italia.

Stefano Blois mette il punto sul turno di campionato.

28.02.2018 07:39

a cura di Stefano Blois

Lo scorso weekend ha mandato in scena la 23^ giornata del campionato di A2, l’ultima prima di tuffarsi nelle Final Eight di Coppa Italia. Analizziamo insieme quello che è successo, in attesa che il turno si completi con le ultime quattro partite: Jesi-Udine e Bergamo-Fortitudo a Est, Scafati-Latina e Napoli-Treviglio nel girone Ovest.

IN COPERTINA: FERRARA E’ HALL-IN

La strabiliante marcia di Ferrara, letteralmente on fire nel girone Est, si arricchisce di un altro successo: quello contro Forlì è il sesto nelle sette gare di gestione-Bonacina (il terzo di fila oltre gli 85 punti realizzati), e certifica l’ingresso in una zona-playoff così lontana solo un paio di mesi fa. A trascinare gli estensi, manco a dirlo, un incontenibile Mike Hall: 30 punti, 15 rimbalzi ed un irreale 51 di valutazione, statistica di cui è primatista assoluto nell’intero campionato con una media di 27.5. Anatomia di un giocatore totale, che sulla torta delle cinque vittorie consecutive ha apposto anche 34 assist come ciliegina: ridurre il magic moment della Bondi al solo contributo dell’ala ex Milano sarebbe riduttivo, ma queste cifre rendono pokeristicamente l’idea di quanto Ferrara sia "Hall-in". Ed a sette giornate dal termine, abbiamo già un candidato MVP (per distacco) del campionato.

FOCUS: RIETI, MELVIN JOHNSON

"AAA Continuità Cercasi", da un paio di stagioni è un pò; il mantra di una Rieti costantemente alle prese con alti e bassi dal suo ritorno in A2. Anche per questo, le ultime tre vittorie consecutive significano tanto: allontanata definitivamente la zona-playout, tutte le fiches della NPC possono essere lanciate nella corsa ai primi otto posti. Motivi per affrontarla con ottimismo non mancano: l’innesto di La Torre (positivo al debutto) ha ridato profondità a coach Rossi dopo la partenza di Hassan, in un organico che vede ogni elemento portare il suo contributo, dagli americani in giù. E poi il PalaSojourner sembra tornato ad essere un fattore: quattro vittorie di fila, l’ultima molto convincente nel derby contro una Virtus Roma piegata da 79 punti nei primi tre parziali.

Il colpaccio dell’ultimo turno resta quello di Tortona, che espugna il PalaFerraris dopo un supplementare condannando al secondo KO di fila la capolista Casale Monferrato. Ad ispirare il colpo dei pericolosissimi Leoni da trasferta (sempre vittoriosi sui campi delle prime quattro, aspettando la gara di Scafati) un superlativo Melvin Johnson: 34 punti con un ottimo 50% dal campo e 12 canestri senza errori in lunetta, nell’ottava prova Over-20 di una stagione che lo ha sempre visto chiudere in doppia cifra. Ai playoff l’ex varesino, ed in generale la sua Derthona, saranno un brutto cliente per tutti.

ITALIANS DO IT BETTER

Tornando su Rieti, se la macchina va che è una meraviglia tanti sono i meriti del pilota: nelle ultime tre vittorie, Claudio Tommasini ha segnato oltre 15 punti di media sfiorando il 67% su azione. L’ex virtussino segna e fa segnare: meglio di così!

Vittoria molto importante anche per Siena, che in uno scontro diretto-playout sbanca il PalaPiratsu di Cagliari con una prova di carattere, dopo essere stata sotto di 11 ad inizio ultimo quarto. Sugli scudi un ottimo Daniele Sandri, che aggiunge 6 rimbalzi e 5 assist ai 21 punti, orchestrando insieme a Kyzlink e Saccaggi l’aggancio nel gruppone di squadre a quota 20. Chi l’ha detto che questa Mens Sana sia Ebanks-dipendente?

Inevitabile evidenziare il trentello di Johnson, ma nel colpaccio di Tortona ha un ruolo importante anche il neoacquisto Mirza Alibegovic: 15 punti e 6 rimbalzi al debutto, con tante responsabilità nel tiratissimo finale. D’altronde, per la A2 non parliamo esattamente di un gregario... 

Il match di punta ad Est era sicuramente il derby veneto tra Verona e Treviso, vinto dagli scaligeri in volata. Oltre al gran finale di Greene c’è tanto di Mattia Udom: 16 punti con un solo errore dal campo e 5 rimbalzi nella gara dell’ex biellese, che vince nettamente anche il duello personale con i dirimpettai Antonutti e Lombardi. Non proprio gli ultimi della classe.

In trasferta non sa più vincere, ma all’Alma Arena (unico parquet imbattuto dell’intera A2) resta ingiocabile: Trieste fa 12/12 tra le mura amiche imponendosi su Mantova, e tra i cinque elementi in doppia cifra spicca un Alessandro Cittadini da 19 punti e 6/8 al tiro. Non andava in doppia cifra dal 20 ottobre, ma di cartucce da sparare il lungo classe ’78 ne ha eccome ancora.

Per il sesto uomo di giornata torniamo ancora a Tortona: va bene Johnson, ok Alibegovic, ma se poi non ci fosse Luca Garri? L’espertissimo lungo piemontese (16 punti e 6 rimbalzi lo scout complessivo) segna prima i liberi che portano la sfida di Casale all’overtime, e poi la tripla decisiva nell’ultimo minuto del supplementare. Scusate se è poco!

DIETRO LA LAVAGNA: ORZINUOVI, RAVENNA, CAGLIARI

Lo scorso weekend ha confermato il momento difficile per tre squadre in particolare, pur se a caccia di obiettivi ben diversi. Orzinuovi nonostante una marea di cambiamenti in campo e in panchina, per ultima la partenza di Finelli ed il ritorno di Crotti (LEGGI), continua a non trovare la quadra, venendo sistematicamente travolta dagli attacchi avversari: sei sconfitte di fila a 91.3 punti subiti, se vuoi salvarti sono numeri inaccettabili. Non ha certo di questi problemi Ravenna, la cui involuzione però resta evidente: una sola vittoria (soffertissima) nelle ultime cinque, e i playoff non sono più al sicuro. Le Final Eight possono ridare convinzione ed entusiasmo, ma anche estendere il tunnel negativo. Ad Ovest la situazione di Cagliari adesso è preoccupante: la Pasta Cellino ha vinto sei delle prime sette gare interne, e poi ne ha perse cinque di fila. L’ultima contro Siena in modo sanguinoso, per andamento e importanza della partita. Il trittico dopo la pausa (Napoli in mezzo alle due trasferte romane) è uno snodo decisivo per non precipitare sul serio.

@BloisStefano

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