La Effe chiude subito la serie contro una tostissima Agrigento.

05.05.2018 23:20

a cura di Alessio Scandola

Gara 3 al PalaMoncada, con lo scontro tra le due Fortitudo con obiettivi totalmente diversi: i siciliani per la vittoria della bandiera, gli emiliani per il colpo del KO.

Pronti e via, sono i bolognesi a partire con il piede premuto sull’acceleratore che si porta immediatamente in vantaggio: nemmeno il time – out di Ciani riesce a resettare i siciliani, che vedono la Effe scappare subito con un approccio ottimale per chi vuole chiudere la pratica il più in fretta possibile. Difesa, rimbalzi e rubate fanno scappare sul 14-2 subito gli ospiti; il secondo fallo di Rosselli, l’entrata in campo di Zugno e la zona 2-3 danno però morale ai siciliani, che accorciano le distanze e, con la tripla di Williams, ritornano a -4. La tripla di Okereafor e il canestro di Cannon chiudono la prima frazione sul 16-21.

L’inerzia è ormai passata ad Agrigento: 12-0 per iniziare il quarto e Bologna in crisi nera, con Poz a prendere tecnico e a rimandare in campo il quintetto base per tentare di chiudere l’emorragia di canestri. Inizialmente ci riesce, ma si accende Pepe che con un 4-0 rispedisce indietro i biancoblù. La Effe potrebbe nuovamente accorciare, ma 3 perse banali di Okereafor la limitano, Agrigento chiude sul 41-33.

La strigliata dell’intervallo ha il suo effetto: è convinta la Effe, precisa in attacco ed aggressiva in difesa. Rosselli si carica la squadra sulle spalle e pareggia a quota 45. Tripla di Ambrosin e colpo di scena, altro tecnico a Pozzecco che conclude la gara andando negli spogliatoi. Il parziale arriva a 8-0 e Comuzzo chiama time – out per fermare i siciliani. Dilaga Agrigento sul +13, sembra la fotocopia del secondo periodo ma vede Zugno commettere il quarto fallo. Amici lima lo scarto, 2 minuti di pausa sul 58-52.

Torna a -1 Bologna, costringendo Agrigento al bonus dopo soli 2:40 minuti. Quarto fallo anche per Rosselli, che però con una bomba rimanda in vantaggio i suoi. Partita bellissima a questo punto, ancora da 3 Mancinelli e time – out Ciani. Bologna è sopra anche di 6, i tiri iniziano a pesare e c’è più di qualche errore da una parte e dall’altra; Pini e Pepe realizzano e a 1:19 dalla fine Mancinelli va in lunetta per il +5 ma Pepe in step back realizza da 3. Ancora Mancio con 1 su 2 dalla lunetta, ancora Pepe da 3 ma stavolta il ferro non lo aiuta. Rosselli segna un libero e siamo sul 69-73; Amici è ingenuo e manda in lunetta Pepe con 3 liberi a 4 secondi dalla fine. Simone segna i primi 2 e sbaglia il terzo, ma Pini prende il rimbalzo e con un altro 1 su 2 permette ad Agrigento di avere il tiro per impattare, che non viene nemmeno scagliato da Cannon. 71 – 74, è finita.

Vale quindi la legge del non c’è due senza tre. Terzo anno, terza partita, terza vittoria nella gara e nella serie per Bologna. Partita che ha visto le squadre dividersi il controllo di varie fasi del gioco, con parziali anche ampi (emblematico il 13-0 dei locali). Il cuore di Agrigento non è bastato, troppo il talento di Rosselli e Mancinelli che hanno guidato la loro squadra nella serie. Ultimo a morire sempre il solito Pepe, che ha giocato veramente un’ottima serie. Nota negativa per la Fortitudo la panchina, mai così poco coinvolta come oggi, Amici e Pini a parte, e l’espulsione di Pozzecco che non ha comunque influenzato troppo i suoi.

Ora per la Effe poco più di una settimana per preparare una sfida che sarà con una Verona arrembante, mentre Agrigento andrà in vacanza, pronta per ricaricare le pile dopo un’ottima stagione, viste le aspettative iniziali.

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Agrigento – Bologna 71 – 74 (16 – 21, 25 – 12, 17 – 19, 13 – 22).

Fortitudo Moncada Agrigento: Williams 17, Cannon 14, Pepe 12, Ambrosin 8, Zugno 6, Guariglia 6, Evangelisti 5, Lovisotto 2, Zilli 1, Cuffaro ne, Magro ne, Savoca ne. Allenatore Franco Ciani.

Fortitudo Consultinvest Bologna: Mancinelli 20, Okereafor 13, Rosselli 12, Cinciarini 10, Amici 9, Pini 5, Gandini 4, Italiano 1, Fultz, McCamey, Montanari ne, Murabito ne. Allenatore Gianmarco Pozzecco.

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