GIRONE EST

La Fortitudo supera (in rimonta) anche Udine.

APU avanti di 11 ad inizio 3^ quarto.

12.01.2018 22:19

 

a cura di Antonio Mangiola

Va alla Fortitudo Bologna il big match della prima giornata di ritorno. La squadra di coach Boniciolli consolida il secondo posto in classifica superando (in rimonta) Udine nell'anticipo del PalaDozza con il punteggio di 76-67. Tra gli ospiti mancano Viedman e Pinton oltre ad un Ferrari non nelle migliori condizioni (cinque minuti di impiego), tra i padroni di casa oltre a Cinciarini c'è da registrare un Mancio non al meglio che, dopo 12 minuti di impego con un punto a referto (0/3 da 2, 0/1 da 3, 1/2 ai liberi) viene lasciato in panchina dal suo allenatore.

La partita inizia nei peggiori dei modi per McCamey che piazza una serie di disastri nella gestione del playmaking che costringono Boniciolli a richiamarlo in panchina dopo poco più di due minuti per un rimbrotto tutt'altro che oxfordiano. Per fortuna della Effe, la serata di Robert Fultz si apre con ben altro tenore tanto che il "figliol prodigo" mette tre triple (quasi) in fila che tengono a galla i suoi sul punteggio di 18-19 alla prima sirena. Nella seconda frazione di gioco non cambia il copione del match: meglio i bianconeri con i biancoblù ad inseguire. Kyndall Dykes è on fire, la Effe perde tantissimi palloni (11 dopo i primi 20 minuti di gioco) ma cattura più carambole degli avversari riuscendo, nonostante tutto, a rimanere attaccati alla partita. Si torna negli spogliatoi sul punteggio di 29-31 con il canestro allo scadere di Dykes che inizia uno sciagurato duello con i tifosi locali.

Al rientro in campo dopo l'intervallo lungo gli uomini di coach Lino Lardo provano la fuga con una tripla di Nobile (assoluto protagonista della seconda metà di gara), due di Benevelli (molto ispirato) ed un appoggio di Dykes. Udine vola sul +11 (35-46) mettendo a rischio le coronarie dei tifosi locali e l'esordio dei bolognesi nel girone di ritorno. Le uniche cattive notizie per l'APU arrivano dal terzo fallo di Pellegrino e dal terzo di Dykes, ormai più interessato al suo duello con la Fossa che alla contesa in campo. Rosselli, Italiano, Legion e McCamey mettono in campo l'esperienza necessaria per chiudere in difesa e produrre in attacco canestri figli più di giocate individuali che di una costruzione del gioco ma il risultato è efficace e la Fortitudo si ritrova sul 52-53 a dieci minuti dal termine. L'ultimo quarto parte esattamente in modo opposto rispetto al terzo. Questa volta le triple le mettono a segno in sequenza Legion, Italiano e McCamey, Lardo (dopo tanti richiami) riesce a farsi fischiare il fallo tecnico e, in un amen, i padroni di casa volano sul 61-53 fallendo in almeno un paio di occasioni il colpo del ko. Il primo canestro della GSA nella frazione lo mette a referto Nobile dopo quattro minuti di gioco, ripetendosi qualche azione dopo. I friulani provano lo sforzo finale per ritornare in panchina ma quando Dykes commette il quinto fallo in uno scellerato uno contro uno, sulla partita iniziano a scorrere i titoli di coda. Finisce, come detto, 76-67.

Buona quanto utile la vittoria per la Effe mentre l'APU torna in Friuli con più di un rammarico.

GUARDA LA SALA STAMPA DI COACH LARDO

GUARDA LA SALA STAMPA DI COACH BONICIOLLI

Fortitudo Bologna: Rosselli 8, Legion 19, Gandini 3, Mccamey 13, Italiano 10, Montanari, Amici, Chillo 7, Fultz 11, Pini 4, Mancinelli 1, Boniciolli.

GSA Udine: Nobile 22, Benevelli 16, Diop, Raspino 5, Latorre 2, Ferrari, Chiti, Pinton, Pellegrino 5, Dykes 17, Mortellaro. 

@MangiolaAntonio

 

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