GIRONE EST

Gli Sharks superano gli Stings dopo un supplementare.

13.01.2019 21:52

a cura di Leonardo Mariano

Roseto batte Mantova nella prima giornata di ritorno, dopo un tempo supplementare, con il punteggio finale di 73-68 e sale a quota 12 punti in classifica, raggiungendo proprio la Pompea.

Gara dai due volti per gli Sharks, che nel primo tempo giocano, come di consueto, una partita fatta di aggressività su entrambi i lati del campo e di ripartenze, mettendo in grande difficoltà la piccola armata mantovana, che subisce la fisicità dei padroni di casa, soprattutto di uno strepitoso Eboua, che chiude il primo quarto con 14 punti in 8 minuti sul campo. Roseto comanda fino alla fine del secondo quarto, grazie a una tosta difesa sul duo USA Morse-Veideman e a un +11 (36-25) che rende piuttosto tranquilli gli Sharks. Forse troppo tranquilli, dato che i biancazzurri lasciano la testa negli spogliatoi, subendo il ritorno di Mantova, che riesce grazie a un redivivo Veideman e alla sostanza di Raspino e Maspero, a ribaltare l’inerzia della gara e ad impattarla allo scoccare dei 40 minuti. Ancora un tempo supplementare nelle gambe dei Sharks, che dopo la sberla ricevuta una settimana prima dalla Fortitudo nell’overtime, riesce però a trovare la forza per assorbire il piccolo vantaggio degli avversari (61-65) per poi esplodere in un parziale costruito da Rodriguez, Akele e una tripla fondamentale di un, fin lì, abulico Bushati, che regala agli abruzzesi una vittoria importantissima.

Dall’altra parte la compagine lombarda, già molto corta e stordita nei primi due quarti, ha sicuramente recepito nel miglior modo le parole di coach Finelli negli spogliatoi, all’intervallo. Una squadra che nel momento in cui ha capito di poter mettere le mani addosso agli Sharks, ha creato non pochi grattacapi ai biancazzurri, che hanno davvero perso la bussola, non riuscendo mai a trovare più un canestro facile. Probabilmente alcune scelte tecniche molto discutibili dell’allenatore abruzzese, come quella di lasciare Eboua in panchina da metà terzo quarto in poi, per tutta la partita, hanno favorito la rinascita della Pompea, che nulla avrebbe rubato se avesse vinto il match. Una consolazione, comunque, per Mantova è quella di aver mantenuto la differenza canestri a proprio favore (+7 all’andata), grazie anche a due, sanguinosi, errori di Bushati dalla lunetta negli ultimi istanti di gioco.

ROSETO 73 MANTOVA 68 dts

Parziali: 22-11; 36-25 (14-14); 47-47 (11-22); 61-61 (14-14); 73-68 (12-7).

ROSETO: Person Jr. 5, Bayehe, Rodriguez 9, Ianelli ne, Penè, Eboua 18, Sherrod 10, Akele 14, Panopio ne, Pierich 8, Bushati 5. All.: D’Arcangeli

MANTOVA: Guerra ne, Veideman 16, Morse 8, Poggi 6, Raspino 13, Visconti 3, Ferrara, Albertini ne, Ghersetti 11, Maspero 11. All.: Finelli

Roseto - Tiri da 2: 18/51. Tiri da 3: 7/23. Tiri liberi: 16/21. Rimbalzi: 43 (29+14).

Mantova- Tiri da 2: 16/36. Tiri da 3: 9/28. Tiri liberi: 9/13. Rimbalzi: 39 (30+9).

MVP: Paul Eboua – L’ala degli Sharks suona subito la carica per i suoi nel primo quarto, segnando ben 14 punti in 8 minuti di utilizzo (18 totali in 23 min). Davvero una forza della natura, che va forte a rimbalzo, difende aggressivo e in più fa canestro, prendendo a volte anche l’ascensore. Un gioiello (ancora tanto da sgrezzare) che però il suo coach toglie a 6.44 dal termine del terzo quarto e se lo scorda, inspiegabilmente, in panchina per tutto il resto del match. A meno di un eventuale infortunio, avrebbe meritato di giocare molto ma molto di più. COLOSSO

Photo Credits: Cusano Photo

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