GIRONE EST

Fortitudo, arriva Rosselli... chi parte tra Amici, Chillo e Italiano?

Alessio Scandola esamina i pro e i contro dei tre candidati a lasciare la Effe.

28.11.2017 14:27

 

a cura di Alessio Scandola

Dopo un corteggiamento durato più di 2 settimane arriva la notizia del fidanzamento: Guido Rosselli sarà un giocatore della Fortitudo Bologna. Non è arrivata l’ufficialità perché la Virtus Bologna, squadra di cui il giocatore toscano era capitano, è in attesa di rimpiazzarlo; la squadra del presidente Pavani quindi attenderà ancora qualche giorno prima di avere un’aggiunta al proprio roster. Continua con l’idea di partenza quindi coach Boniciolli, con un altro giocatore esperto tra le file dei biancoblù: 34enne, Rosselli ha nel suo palmares 2 promozioni dalla seconda serie nazionale – l’ultima ottenuta lo scorso anno proprio con la Virtus – e 4 Coppe Italia, tra LegaDue e LNP. Già capitano della Reyer Venezia, ha partecipato alla spedizione azzurra degli Europei di Slovenia 2013. Passato a Torino, insieme al capitano fortitudino Mancinelli ha portato la città della Mole in Serie A, rimanendo un altro anno prima di passare alla Virtus durante la scorsa stagione. Ecco quindi che si appresta a cambiare sponda, dopo aver avuto il corteggiamento di Trieste e Treviso dalla Serie A2 e di Pesaro in Serie A.

Per un giocatore che arriva, uno dovrà partire. Con Rosselli infatti saranno 12 i tesserati over; dovendone scendere 10 in campo, è altamente improbabile che ad ogni occasione 2 giocatori si accomoderanno in tribuna. Tre sono i maggiori indiziati tra quelli che hanno lo stesso ruolo, andiamo a vedere chi, vedendo i pro ed i contro del taglio:

Amici: SI perché non ha entusiasmato durante questo inizio di campionato, con moltissime prove opache e forse solo quella di Ferrara ai suoi livelli; inoltre è quello che tra i 3 ha lo stipendio più alto. NO perché è un giocatore di indubbio talento, che è sempre stato abituato ad essere la prima punta e che ora deve ritagliarsi i suoi spazi: è un processo lungo ma che se va a buon fine darà i suoi frutti.

Chillo: SI perché è un giocatore injury-prone, tendente agli infortuni: è infatti il giocatore che ha saltato più partite durante questa stagione, giocandone soltanto due e saltando le altre sette. NO perché non ha ancora avuto l’opportunità di mostrare le sue doti, anche perché è di origine bolognese e di formazione fortitudina, sicuramente vuole onorare la maglia della squadra in cui è cresciuto.

Italiano: SI perché è incostante ed i suoi lampi sono sempre più rari; sta incontrando molte difficoltà ad adattarsi al ruolo di ala piccola ritagliatogli da Boniciolli e ciò si vede anche nel minutaggio, dimezzatosi nelle ultime 4 partite rispetto alle prime. NO perché la sua grinta è unica nella squadra, e in caso di taglio di Chillo potrebbe tornare al ruolo naturale sfruttando la fiducia guadagnata nelle ultime 3 stagioni.

È un periodo di turbolenza sotto le due torri, soprattutto dopo la partita di domenica gettata al vento. Sicuramente il problema maggiore è quello della gestione del risultato: più volte i biancoblu hanno staccato la spina con una doppia cifra di vantaggio gettando il margine acquisito contro Udine, Orzinuovi, in parte Verona, Bergamo, Imola e Ravenna. È ciò su cui Boniciolli deve lavorare, perché la qualità del roster è indubbia e si è manifestata più volte in questa stagione, ma in questa competizione, già dispendiosa di suo, non ci si può permettere di buttare partite già vinte aumentando ulteriormente la difficoltà e lo spreco di energie. Questo 7-2 è comunque la miglior partenza di questo ciclo di A2, non dobbiamo dimenticarlo, ma se si punta alla promozione questo è sicuramente un aspetto da modificare per raggiungere l’obiettivo.

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