Le pagelle della serie tra Fortitudo e Scaligera.

22.05.2018 14:50

La serie dei quarti di finale tra Fortitudo Bologna e Scaligera Basket si è chiusa con un 3-1 a favore dei felsinei. Ecco le pagelle della serie a cura di Alessio Scandola.

FORTITUDO PALLACANESTRO BOLOGNA

Cinciarini voto 7,5: l’italiano più americano (cit. Pozzecco) della Effe è in gara 1 e gara 4 una costante spina nel fianco della difesa veronese. Quando è in forma è inarrestabile, mentre nelle altre due gare è meno incisivo, pur risultando comunque importante.

Mancinelli voto 7: domina gara 1, poi Dalmonte gli prende le misure sotto il pitturato gialloblù. Riesce comunque ad essere determinante in difesa, soprattutto nella decisiva gara 4.

Okereafor voto 6,5: partito in sordina, non sempre riesce a contenere Amato. La svolta in gara 4, dove con 15 punti e una diversa applicazione difensiva sul play avversario danno la spinta ai suoi.

Fultz voto 6: meglio rispetto ad Agrigento, tiene distante Verona in gara 2. È stato sufficiente con Verona, servirà ancora qualcosa in più contro Casale.

Chillo voto 6,5: si sbatte in difesa, è chiamato in causa come cambio dei lunghi rispondendo sempre presente.

Gandini voto 5,5: onnipotenza in gara 3, ma non è la sua serie: troppo dinamici i suoi avversari per metterlo a suo agio sotto le plance.

Amici voto 5: è lui la causa del nervosismo di gara 3 che fa infuriare Pozzecco ed il resto della squadra. Giustamente punito con l’esclusione, non è possibile che un professionista, sia pur desideroso di dimostrare il proprio valore, se ne esca con certe sceneggiate.

Rosselli voto 8: MVP della serie. La sua gara 4 sarebbe da prendere e mostrare nelle scuole minibasket. Difende su tutti, va in contropiede con 3 inchiodate degne di nota, è spesso il play, a rimbalzo c’è sempre. In più la chicca della rimessa di fine primo quarto, sempre in gara 4. Alla faccia dei 37 anni.

Pini voto 7:  spesso in campo viste le caratteristiche dei suoi ex compagni, anche lui ha un crescendo rossiniano che culmina con la rubata ad Amato dal palleggio e successiva schiacciata a mettere il punto finale alal serie.

Italiano voto 6,5: ecco, lui ha messo da parte le paturnie per essere al servizio della squadra, essendo d’esempio ad altri visti poc’anzi. Sempre pericoloso dall’arco, gli avversari non possono permettersi di lasciarlo libero.

McCamey ng: tre minuti in campo nella serie, normale che non abbia fiducia nell’unica tripla tentata, tra l’altro libero.

All. Pozzecco voto 6: la prepara bene, soprattutto nelle situazioni con Mancinelli in post, e mantiene il fattore campo. A Verona è troppo nervoso: posto che 2 tecnici su 3 li ha presi addirittura con palla in mano, garantendo due possessi agli scaligeri, in gara 3 la sceneggiata rimarrà nei nostri occhi a lungo, in gara 4 è anche punito eccessivamente con il secondo tecnico. Finché vince però ha ragione lui.

 

SCALIGERA BASKET VERONA

Dieng voto 6,5: se Verona ha il punto della bandiera, è tanto merito suo con le triple che scavano il solco tra le due squadre. Uno dei prospetti su cui bisogna assolutamente puntare l’anno prossimo.

Greene voto 7: a Bologna più che sufficiente, in casa si trasforma e domina gara 3, rimane vivo in gara 4 fino al parziale biancoblù che lo vede sparire. È comunque uno dei migliori dei suoi.

Poletti voto 7: fa il bello ed il cattivo tempo: quando è in attacco spesso c’è il sole, quando è dietro invece c’è qualche nuvola.

Jones voto 6: parte bene in trasferta, ma in casa non riesce a esprimere al meglio il suo potenziale. Forse ci si aspettava un po’ di più da lui.

Amato voto 7,5: la speranza di chi segue la seconda serie nazionale è che quella di ieri non sia stata l’ultima partita al piano di sotto, perché Andrea è ormai maturo per i piani alti. Sta a lui decidere se arrivarci con Verona, provandoci ancora l’anno prossimo.

Oboe ng: garbage time in gara 2.

Palermo voto 5,5: in campo per dare respiro al suo pariruolo, lo fa rimpiangere con qualche errore di troppo. Non incide nella serie.

Nwohuocha  voto 6: chiamato a fare sportellate, risponde presente.

Udom voto 6,5: anche lui non sempre incide nella serie, in complesso però è positivo. Non è precisissimo al tiro, in difesa spesso è su un Rosselli a tratti incontenibile.

Ikangi voto 5,5: sparacchia a salve soprattutto in gara 3, dove i suoi fanno il parziale quando è seduto.

Toté voto 5: la parabola delle aspettative su di lui è sempre più calante, la crescita sempre meno evidente. È stato tanto deludente in questa serie, deve lavorare di più in palestra partendo dalle sue basi che promettevano ben altro futuro.

All Dalmonte voto 6,5:  parte con l’idea di limitare Mancinelli in particolare e il post in generale e ci riesce. Dà il via libera ai suoi per bombardare dalla lunga, visto il sovraffollamento in area delle prime due gare: in gara 3 il piano riesce, così come nella prima parte di gara 4; quando però la Effe trova le contromisure non c’è più tempo per ribattere.

 

Risultati playoff 2018.
Gabriele Ceccarelli non è più il coach della Poderosa.