GIRONE OVEST

Trapani in emergenza batte Rieti. Prime contestazioni per la NPC.

La Lighthouse era priva di Perry e Ganeto.

06.11.2017 12:27

 

a cura di Gaetano Laghetti

Una Lighthouse Trapani in piena emergenza ottiene una importante vittoria per 79-65 lasciando la NPC Rieti in una crisi sempre più nera. Non è bastato alla squadra reatina il cambio di coach per dare una decisa sterzata al suo campionato finora sottotono. Il giovane Alessandro Rossi non è riuscito a trovare le giuste contromisure per risolvere i problemi di questa squadra che ormai appaiono endemici: scarsa pericolosità sotto i tabelloni e blocco totale nei momenti decisivi dei match, nonostante la squadra reatina sia stata a lungo in vantaggio e comunque in controllo del match fino al terzo quarto. Squadra di coach Ducarello in totale emergenza senza il suo principale atleta come Jesse Perry, fermato da una distorsione venerdi e un elemento di esperienza come Ganeto, sostituiti in quintetto da Viglianisi e Spizzichini. Rieti ancora senza il suo centro di riserva Leonardo Marini.

Parte bene la squadra reatina, Hassan, Hearst e l’ex Tommasini sembrano in serata di vena al tiro e Rieti vola sul 9-4. Pronta risposta dei padroni di casa targata Jefferson e Spizzichini, poi è Renzi a firmare il primo vantaggio della Lighthouse sul 11-9 a metà primo quarto, vantaggio subito annullato dalla tripla di Hassan e Davenport dalla lunetta per l’11-13 a 3’ dal termine. Rieti trova il canestro per vie perimetrali ma è assolutamente nulla sotto canestro dove Gigli e Davenport non incidono. Ultimi 3 minuti con gli ospiti chenon trovano più la via del canestro, ne approfitta Trapani, che sparacchia spesso a salve dalla lunga distanza, ma riesce a trovare sotto canestro realizzazioni importanti da Renzi e Spizzichini che la portano al primo riposo in vantaggio 17-13. Trapani è imprecisa al tiro ma Rieti non ne ha saputo approfittare.

Decisamente di altro tenore il secondo quarto per gli ospiti che concentrano il loro massimo sforzo, e arrivano le triple di Tommasini e Casini e le realizzazioni di Davenport e Savoldelli. In 2’30” i reatini vanno sul 19-23 con un parziale di 10-2 che costringe Ducarello a chiamare timeout . Padroni di casa escono bene dal minuto di sospensione soprattutto con Simic che realizza 4 punti consecutivi portando la sua squadra al pari, ma Carenza rimette le cose in chiaro con un'altra tripla. Sono le conclusioni dalla lunga distanza il fattore determinante del secondo quarto; Rieti trova spesso la via del canestro, riuscendo a sopperire a un inesistente gioco sotto canestro, Trapani spara a salve soprattutto con un Jefferson poco ispirato. La partita non è bella, entrambe le squadre dimostrano i propri problemi, la NPC perlomenro riesce a togliere le castagne dal fuoco con il tiro da fuori, la tripla di Hearst è per il massimo vantaggio sul 23-31 a 3’ dall’intervallo lungo. La tripla di Bossi, la seconda dopo quella iniziale di Jefferson, prova a scuotere i suoi, ma Hearst ristabilisce il +10 per gli ospiti. Si va al riposo lungo con il canestro di Mollura sul punteggio di 29-37 per i padroni di casa. Rieti che sopperisce alle sue lacune con una discreta precisione dalla lunga distanza (6/14 da 3), Trapani invece prevale nel confronto sotto i tabelloni, nonostante l’assenza di Perry, ma tira da fuori con un inguardabile 2/16.

Il trend sembra non cambiare nel terzo quarto, Renzi continua a spadroneggiare sotto canestro ma Rieti mantiene un buon vantaggio con le triple di Hassan e Hearst per il 37-45 a metà terzo quarto. Qui succede qualcosa, si spegne la luce per la NPC Rieti che continuando a non segnare da sotto comincia a sporcare la percentuale dalla lunga distanza perdendo anche palloni sanguinosi. I ragazzi di Trapani, soprattutto Mollura, Viglianisi e Simic, prendono coraggio e ricuciono il distacco che Rieti non sa gestire. In 2’ parziale di 9-0 per i padroni di casa che si portano sul 46-45. Rieti prova a reggere l’urto ma Mollura e Simic danno forza e qualità all’attacco siciliano che arriva sul 51-47. La terza frazione termina con il canestro più libero di Carenza che è una boccata d’ossigeno per gli ospiti, uno dei pochissimi canestri realizzato in un pitturato off limits per i reatini. Si va all’ultimo miniriposo con i padroni di casa in vantaggio 51-50 ma con l’inerzia del match che pare si sia spostata dalla parte trapanese.

L’ultimo quarto, come al solito, è deleterio per la squadra di coach Rossi, i siciliani trovano le conclusioni dall’arco che sono mancate per tutta la partita e in 3 minuti scavano il solco decisivo, Mollura Testa e Bossi vanno a segno ripetutamente dall’arco e Trapani vola sul 64-52. L’unico che prova una reazione è Carenza che insacca la tripla del -9, ma è un fuoco di paglia. Il gioco di Rieti ha ormai perso fluidità e si torna ai difetti delle altre partite, attacco confuso e farraginoso e difesa blanda, anche perché Davenport Gigli e Carenza sono gravati di 4 falli. Non c’è più storia, anche se Carenza prova a tenere in vita i suoi, Hassan fallisce la
tripla del -3, uno strepitoso Mollura spegne ogni velleità reatina, poi ci pensano Viglianisi e Renzi a mantenere un congruo vantaggio, che torna sul +12 con l’ennesima tripla di Mollura allo scoccare dell’ultimo giro di lancetta, che chiude definitivamente la contesa. Il match termina sul 79- 65 con la tripla finale di Jefferson, che con le sue 2 triple ha aperto e chiuso il match, un match anonimo per lui, ma ci hanno pensato Renzi e i giovani terribili come Mollura Simic e Viglianisi per aver ragione di una NPC estremamente arrendevole nell’ultimo quarto.

Eppure Rieti per 25’ è apparsa in pieno controllo del match, forse non è riuscita a gestire il vantaggio e chiudere il match nel suo momento più favorevole permettendo il recupero ai padroni di casa, che sulle ali dell’entusiasmo hanno giocato degli splendidi 15’ finali arrivando meritatamente alla vittoria finale. Ora per la NPC si può parlare di crisi vera e di prime contestazioni dei tifosi. Certo non si possono addossare colpe al neocoach Rossi, questa squadra ha dimostrato ancora una volta di avere carenze strutturali, ma anche limiti caratteriali, nei momenti topici del match la confusione resta sovrana e nemmeno uomini di comprovata esperienza come Gigli Casini e Tommasini riescono a mettere ordine in un contesto davvero insufficiente a portare a casa dei successi, che in questo momento servono come il pane, vista la classifica alquanto deficitaria.

Le parole di coach Rossi a fine partita: “Il nostro approccio è stato molto buono, per 25’ minuti abbiamo
condotto, anche largamente, giocando con lucidità. Loro sono una buona squadra nonostante le assenze e
nel finale hanno trovato tiri che gli hanno fatto ritrovare la fiducia. Noi manchiamo ancora nei momenti
caldi della partita, quando si alza l’intensità cala la nostra lucidità e concentrazione. Dobbiamo analizzare
cosa non è andato oggi e cosa è andato di positivo e ripartire da li. Cosi facendo possiamo prepararci al
meglio per la partita con Tortona”

Lighthouse Trapani: Jefferson 8 (1/2; 2/8), Bossi 7 (0/3; 2/7), Renzi 17 (8/13), Testa 3 (1/2 da tre), Fontana n.e., Guaiana n.e., Ganeto n.e., Mollura 15 (3/4; 3/6), Viglianisi 7 (2/6; 1/2), Spizzichini 10 (5/5; 0/3), Perry n.e., Simic 12 (4/6). Allenatore: Ugo Ducarello. Assistenti: Daniele Parente, Gregor Fucka.

Npc Rieti: Melchiorri n.e., Tommasini 9 (1/4; 2/4), Hearst 17 (4/8; 2/5), Savoldelli 2 (1/3; 0/2), Casini 7 (2/2; 1/3), Conti n.e., Gigli (0/2), Carenza 12 (1/4; 3/4), Davenport 7 (2/4; 0/1), Hassan 11 (1/1; 3/9). Allenatore: Alessandro Rossi. Assistenti: Andrea Ruggeri.

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