GIRONE OVEST

La NPC vince il derby al PalaSojourner! Rieti vede i playoff, la Virtus Roma i playout.

26.02.2018 11:47

a cura di Gaetano Laghetti

Una NPC Rieti formato playoff supera, non senza difficoltà, la Virtus Roma per 97-84, e fa un passo sostanziale verso la post season, agganciando al settimo posto Trapani con 24 punti. Buio pesto invece per la Virtus Roma, che ormai vede sempre più vicino lo spettro playout anche con lo svantaggio del fattore campo visto il penultimo posto. Eppure la squadra guidata da coach Bechi è apparsa tonica, mettendo in difficoltà i padroni di casa, ma ha pagato a caro prezzo le rotazioni corte e l’assenza di un vero centro sotto i tabelloni dove l’ex Angelo Gigli è stato dominante facendo il bello e il cattivo tempo con una prestazione da 11 punti e 9 rimbalzi conditi da tanta difesa nel pitturato e lavoro sporco a favore della sua squadra. La Virtus in mancanza di una vera alternativa sotto i tabelloni, vista l’assenza di Benetti e Vedovato, ha dovuto alternare i suoi due lunghi, Landi e Roberts, sopperendo alla difficoltà con quintetti bassi e aggressivi con il rientrante Filloy e Maresca da 4 tattici. Questa necessità ha però fatto soffrire il tonnellaggio esagerato della squadra di coach Rossi che, ad un roster già molto lungo e pesante, ha aggiunto la fisicità e il talento di Andrea La Torre. L’ex Stella Azzurra ha avuto un impatto ottimo nella squadra amarantoceleste ed è apparso, dopo soli 3 giorni di allenamento, perfettamente calato nella nuova realtà ed è già diventato un idolo del PalaSojourner. Per il giocatore in prestito dall’Olimpia Milano subito una tripla appena sceso in campo, poi difesa rimbalzi e recuperi, per poi chiudere la sua partita con un’altra tripla nell'ultima frazione decisiva nel bloccare il tentativo di rientro dei romani guidati da un Parente ispiratissimo nel suo ex palazzetto, che ha offerto, prima dell’inizio del match, uno dei momenti più emozionanti dell’intero campionato. Un PalaSojourner ribollente di tifo e entusiasmo con oltre 2300 spettatori ha accolto con scroscianti applausi Davide Parente al suo ingresso in campo. Visibilmente emozionato il play nativo di Vasto ha ricambiato gli applausi facendo quasi un giro di campo.

Passata la commozione è iniziato il match, importantissimo per entrambe le squadre, e Roma l’ha iniziato bene, prendendo un piccolo vantaggio, l’unico di tutta la sua partita... Qui è venuta fuori tutta la potenza della squadra guidata splendidamente da Alessandro Rossi che ha tolto dal campo i due americani piuttosto negativi e, con un quintetto tutto italiano guidato da un ottimo Carenza, ha infilato un parziale di 15-0 che ha dato l’impronta al match con un primo quarto terminato 25-21. Grande spettacolo anche nella seconda frazione con gli attacchi che prevalgono sulle difese. Rieti ruota tutti i suoi effettivi trovando grande utilità da tutti, Roma invece si affida agli sprazzi dei suoi due americani che, come al solito, non fanno combaciare le ottime statistiche con la propensione alla difesa e al gioco di squadra. Si va al riposo lungo con la NPC Rieti in vantaggio 51-43. Per gli amarantoceleste un ottimo Carenza con 11 punti, bene anche Olasewere autore di 9 punti, ma il lungo americano di Rieti non è al massimo della forma non essendosi praticamente mai allenato in settimana per i problemi alla caviglia che ormai si porta dietro da qualche settimana. Per la Virtus 15 punti di Roberts e 9 di Thomas, che hanno tenuto in linea di galleggiamento la squadra di coach Bechi.

Il terzo quarto è decisivo nell’evoluzione del match: Rieti riesce a variare in continuazione i protagonisti, salgono di colpi anche Tommasini e Casini e si prende il proscenio anche Zaid Hearst. Roma deve far uscire i suoi due USA gravati di tre falli e prova la pressione difensiva con un quintetto piccolo che non produce frutti. Il quarto si chiude con la NPC in vantaggio 79-65 che pare mettere in discesa la contesa per i padroni di casa, ma cosi non è. Roma trova dei guizzi da Chessa e Parente che provano ad aprire la scatola reatina andando ripetutamente a segno dalla lunga distanza ma i padroni di casa tengono bene, sostenuti dal tifo incessante di una curva e di un palazzetto infuocati. Le conclusioni dalla lunga distanza di Hearst e La Torre tengono i romani a distanza. Ci pensa Claudio Tommasini, con una tripla, a mandare i titoli di coda sul match ed il pubblico in delirio per una vittoria che mette la NPC, per la prima volta in questo campionato, in zona playoff. Se il campionato fosse finito ieri, la squadra reatina sarebbe ottava ma ci sono ancora sette finali da giocare, la strada è ancora lunga e ci sarà da soffrire per i sabini che comunque credono nel lieto fine. Ci crede anche la squadra romana, ma la strada ora per evitare i playout si fa impervia: sei punti da recuperare sulla zona salvezza sembrano davvero tanti, troppi, per una squadra di talento ma che se non si decide a difendere e a giocare di squadra avrà davvero grossi problemi anche nei post season.

Ora c’è il riposo e la possibilità per entrambe le squadre di prepararsi al meglio per un altro turno importante, per la NPC trasferta in Sicilia ad Agrigento, la squadra che contende ai reatini un posto nei playoff staccata di soli due punti in classifica mentre la Virtus ospiterà Cagliari, squadra rivelazione di inizio campionato ma ora in calo. I sardi sono nel gruppone a 20 punti a cui guarda con cupidigia la squadra capitolina, e sarà importante batterli e ancora più duro recuperare il -17 dell’andata, ma la Virtus lo deve fare, per mantenere ancora accesa la fiammella della salvezza diretta.

NPC RIETI : Tommasini 15; Hearst 22; Savoldelli 5; Casini 12; La Torre 9;  Olasewere 9; Conti ; Gigli 11; Marini 2; Carenza 12; Mariantoni ; Bizzoni.

VIRTUS ROMA: Basile ; Maresca 4; Chessa 14; Baldasso 5; Lucarelli ; Landi 5; Filloy ; Roberts 21 ; Thomas 18; Parente 17;

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