GIRONE EST

Roseto non fa sconti in casa: anche Udine va KO.

24.02.2019 16:03

a cura di Leonardo Mariano

Nell’anticipo di mezzogiorno la Cimorosi Roseto non fa sconti e batte, al PalaMaggetti, la più quotata G.S.A. Udine con il punteggio finale di 83-70, con i biancazzurri che balzano in solitaria a 22 punti in classifica, in attesa delle partite delle 18.00.

Ottima la prova degli Sharks che, davanti le telecamere di Sportitalia, sfoggiano una prestazione a tuttotondo, fermando la striscia positiva di 4 vittorie consecutive di Udine. Come sempre tanta energia messa in campo da parte della squadra di coach D’Arcangeli, sia a rimbalzo, controllando i tabelloni, sia in difesa, dove più volte ha interrotto i giochi avversari, come testimoniano i 10 palloni recuperati, per poi esplodere in attacco, dove i canestri di Akele, Sherrod e soprattutto di capitan Pierich hanno tracciato un solco importante, che Udine è riuscita a rimontare solo ad inizio terzo quarto, in cui Roseto ha il solito calo mentale, riportandosi a -2, prima che gli Sharks si ricompattassero e continuassero a colpire a ripetizione l’APU. Complimenti, quindi, ai biancazzurri che, nel girone di ritorno, stanno continuando nella loro crescita esponenziale, risultando una squadra in condizione top.

Dall’altra parte l’ex coach Martelossi può recriminare con i propri giocatori per aver lasciato a Roseto le sue armi migliori, ovvero i rimbalzi offensivi e il tiro dalla lunga di Pierich, che in momenti decisivi della gara ha tagliato le gambe dei friulani. La poca intensità fisica ha fatto il resto, con i lunghi udinesi che hanno tremendamente sofferto l’atletismo dei giovani di casa, subendo così secondi tiri letali. A nulla è servita la sfuriata di Trevis Simpson nella terza frazione di gioco, che non è stato accompagnato dai suoi compagni, in primis da Cortese, che finisce con un bruttissimo 2/11 dal campo e -1 di valutazione, e da Pellegrino, l’unico in grado di mettere in grossa difficoltà Sherrod sotto le plance, ma che a causa di 4 falli repentini gioca solo 16 minuti e priva lo staff bianconero di una fondamentale pedina per la partita. Dopo le quattro vittorie consecutive, si può dire che la G.S.A. esce un po’ ridimensionata da questa sconfitta.

ROSETO 83 UDINE 70

Parziali: 20-15; 40-29 (20-14); 61-45 (21-16); 83-70 (22-25).

ROSETO: Person Jr. 14, Bayehe 4, Rodriguez 2, Ianelli ne, Palmucci ne, Eboua 5, Sherrod 15, Akele 18, Pedicone ne, Pierich 19, Nikolic L. 6, Cocciaretto ne. All.: D’Arcangeli

UDINE: Simpson 12, Powell 14, Pinton 6, Nikolic S. 11, Genovese ne, Cortese 5, Mortellaro 4, Pellegrino 8, Penna 3, Spanghero 7. All.: Martelossi

Roseto - Tiri da 2: 25/50. Tiri da 3: 7/18. Tiri liberi: 12/15. Rimbalzi: 36 (25+11).

Udine - Tiri da 2: 21/38. Tiri da 3: 7/22. Tiri liberi: 7/14. Rimbalzi: 31 (24+7).

MVP: Simone Pierich & Nicola Akele – Il capitano degli Sharks ormai si è abbonato al titolo di MVP, che oggi divide con Nicola Akele. Il numero 55 predica pallacanestro per tutti i 24 minuti in campo, guidando i suoi compagni da vero condottiero. La tripla del +10, di tabella non dichiarata, in contropiede, da 7 metri, all’interno del terzo quarto, taglia le gambe degli avversari che erano rientrati in partita e vale da sola il prezzo del biglietto, come un suo assist da TOP-10. Sul parquet sembra anche lui un ventenne, corre, tira, prende rimbalzi e sfondi in difesa, risultando il miglior modello che i giovani Sharks possano desiderare. PREZIOSO

Il moro Nicola Akele, invece, si rende protagonista di una grande prestazione, condita da una doppia-doppia (18+10), risultando fondamentale nello scacchiere di coach D’Arcangeli per raggiungere la vittoria. La schiacciata su Powell ad inizio quarto periodo è la prova che la gioventù è un’arma fantastica e le sue movenze da felino ne fanno di lui un giocatore unico. LEADER SILENZIOSO

Photo Credits: Daniele Capone

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