GIRONE OVEST

Scafati espugna il PalaPirastu. La Pasta Cellino rimaneggiata insegue per 40 minuti.

Quarta vittoria esterna in stagione per la Givova.

20.01.2018 22:14

a cura di Antonio Mangiola

Tutto semplice per Scafati al PalaPirastu che, guidata da un chirurgico Nicholas Crow, approfitta al meglio delle difficoltà della Pasta Cellino (out Stephens e Matrone, Bucarelli parecchio al di sotto del 100%) e porta a casa la quarta vittoria in viaggio della sua stagione agganciando Biella al secondo posto ad ovest in attesa delle partite in programma domenica.

Sherrod la fa da padrone nei primi minuti di gara e spinge i suoi sul 7-12 con i padroni di casa che faticano a contenere la fisicità dell'ex Roseto sotto le plance. Dopo il time out chiamato da coach Paolini, i padroni di casa rientrano sul 14-14 ma gli ospiti reagiscono prontamente con una tripla a testa di Crow e Spizzichini prima che Sherrod fissi sul 18-25 il punteggio alla prima sirena scrivendo a referto 13 punti, 6 rimbalzi e 19 di valutazione. Nella seconda frazione gli uomini di coach Perdichizzi provano ad allungare portandosi prima sul +9 (23-32) e poi sul +11 (26-37). La Pasta Cellino non ci sta a veder scappare gli avversari e, approfittando della contemporanea assenza dal campo di Lawrence (2 falli) e Sherrod, ricuce lo svantaggio sul 36-39 firmato da Turel che piazza una schiacciata alla Michael Jordan approfittando di una voragine difensiva dei gialloblù. A Scafati però basta schiacciare il piede sull'acceleratore per staccarsi di nuovo. Il parziale di finale quarto di 2-9 porta le due squadre negli spogliatoi sul 38-48.

Il rientro in campo delle due squadre dopo l'intervallo lungo non è certo uno spettacolo. Cagliari e Scafati danno vita ad un festival delle palle perse che nei primi tre minuti produce un parziale di 2-2 e tanti orrori. Anche nei minuti successivi si segna soltanto dalla lunetta, a farlo però è solo la Givova che vola sul +13 (40-53). Come da canovaccio del match, quando pensi che la partita stia per concludersi virtualmente, i sardi piazzano la zampata di orgoglio. In questo caso ci pensano Rullo e Turel a produrre un 6-0, poi ancora una mini fuga di Scafati e poi ancora un 5-0 dei padroni di casa. Alla fine del terzo quarto ci pensa Crow a mettere tutti d'accordo con la tripla del nuovo +13 (51-64) mentre la frazione si conclude sul 53-64. Marcus Keene, dopo dieci minuti a secco, rientra prepotentemente in partita mettendo una serie di canestri in fila che però vengono mortificati dai canestri di Crow, Ranuzzi e Lawrence che, approfittando di un paio di palle perse banalmente dai rossoblù, riportano sul +10 (70-80) i campani. Le successive triple di Crow (ancora lui) e Spizzichini, sono gli ultimi due chiodi sulla bara delle ambizioni dei locali che arrivano a toccare il -20 prima della reazione finale, in pieno garbage time, che chiude la contesa sul 79-93.

Non si poteva chiedere certo di più a Cagliari visti i tanti problemi fisici patiti in settimana e considerate le assenze. Scafati è un avversario difficile da battere se sei al completo, figuriamoci al contrario.

@MangiolaAntonio

 

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