GIRONE EST

Gli Sharks battono Piacenza e proseguono il loro cammino verso i playoff.

24.03.2019 22:00

a cura di Leonardo Mariano

Nella 26^ giornata di Serie A2, girone Est, la Cimorosi Roseto batte l’Assigeco Piacenza con il risultato finale di 82-72 e centra una fondamentale vittoria per continuare a cullare il sogno dei playoff.

Una gara per nulla facile per i padroni di casa che, già salvi, hanno trovato di fronte una Piacenza ben organizzata e che ha dato filo da torcere alla compagine abruzzese. Dopo un avvio al fulmicotone, grazie a un 10-0 nei primi istanti, Roseto sembrava aver incanalato sin da subito il match a proprio favore, prima di subire il ritorno dell’ex Ogide e compagni, che registrando la difesa hanno messo in grande difficoltà gli Sharks, non energici come al solito, che patiscono un contro-parziale di 2-18. Causa anche un palazzetto fin troppo silente, i biancazzurri non si esprimono al meglio, risultando compassati e privi di mordente. Prova ne è che nell’ultima frazione di gioco, quando il caloroso PalaMaggetti ha alzato i decibel, la squadra di coach D’Arcangeli, che ha visto uscire per infortunio Nikolic ed Eboua, ha beneficiato di rinnovata energia per dare la spallata decisiva a un’Assigeco mai doma, piazzando un break risolutivo con Sherrod e Rodriguez sugli scudi.

Ottima la prova di Bayehe e Ianelli, con i giovani biancazzurri a dare l’anima in campo e determinati in fase difensiva. Da segnalare anche l’ingresso in campo, nei secondi finali, di Felipe Motta, figlio di quel Paulinho che giocò a Roseto uno sprazzo della stagione 01/02, in Serie A.

Dall’altra parte l’Assigeco Piacenza ha utilizzato al meglio le stesse armi di Roseto, ovvero energia e rimbalzi, oscurando così la fisicità che ha sempre contraddistinto gli squali abruzzesi e risultando, altresì, superiore per larga parte della contesa. Probabilmente la poca qualità avuta da giocatori cardine come Formenti e Murry ha fatto il resto, con l’ex New York Knicks che, nell’ultimo quarto, ha provato a vincere da solo la partita, senza l’aiuto dei compagni, sbagliando tanto e, di conseguenza, permettendo a Roseto di scappare in contropiede per comodi layups. La squadra di coach Ceccarelli resta, quindi, a 22 punti in classifica, ed ancora a -2 dalla zona playoff.

ROSETO 82 PIACENZA A. 72

Parziali: 14-18; 38-32 (24-14); 57-58 (19-26); 82-72 (25-14).

ROSETO: Giordano, Motta, Person Jr. 14, Bayehe 5, Rodriguez 16, Ianelli, Penè ne, Eboua, Sherrod 21, Akele 14, Pierich 10, Nikolic 2. All.: D’Arcangeli

PIACENZA A.: Turini 7, Ihedioha 2, Bossi 5, Ogide 17, Murry 14, Formenti 5, Vangelov 4, Antelli, Sabatini 16, Diouf 2, Piccoli. All.: Ceccarelli

Roseto - Tiri da 2: 24/42. Tiri da 3: 5/19. Tiri liberi: 19/25. Rimbalzi: 33 (24+9).

Piacenza A. - Tiri da 2: 17/35. Tiri da 3: 7/22. Tiri liberi: 17/20. Rimbalzi: 32 (25+7).

MVP: Yancarlos Rodriguez – Non ce ne voglia il buon Brandon Sherrod, che è salito in cattedra nel momento più opportuno per dominare sotto le plance ed aiutare i compagni nella ricerca della vittoria, ma il play-guardia domincano Rodriguez, con l’influenza addosso, è l’hombre del partido. Il più costante per coach D’Arcangeli, segna canestri sempre decisivi, tenendo a contatto i suoi prima di un ultimo quarto in cui forma un tandem invincibile con Sherrod. In difesa è sempre aggressivo ed inoltre il 7/7 dalla lunetta, in una partita così tirata non deve passare in secondo piano. PRECISO

Photo credit: Daniele Capone

Girone Est, i risultati e la classifica dopo la 26^ giornata.
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